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Prato

Movida dimezzata, bevande da asporto vietate dopo le 23

Movida dimezzata, bevande da asporto vietate dopo le 23

La Prefettura ha recepito l'accordo trovato tra i sindaci e i gestori dei locali. Marradi (Confesercenti): "In caso di infrazioni la responsabilità non ricada sui titolari"

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PRATO. Nei prossimi due fine settimana sarà vietato somministrare bevande da asporto dopo le 23. In altre parole non si potrà bere muovendosi all'esterno dei locali ma si dovrà consumare al banco oppure stando seduti ai tavoli all'interno o all'esterno. E' quanto è stato deciso oggi, 28 maggio, nel corso dell'incontro tra il prefetto Lucia Volpe e i sindaci della provincia. L'accordo, che si tradurrà in un'ordinanza, recepisce la proposta dei gestori dei locali, che è stata consegnata stamattina al sindaco Matteo Biffoni. Movida dimezzata, dunque, nel fine settimana per evitare rischi di contagio, ma non è stato fissato un orario di chiusura per locali e ristoranti, che dunque potranno rimanere aperti fino a tardi, come accaduto finora. Ai pratesi in fin dei conti è andata meglio dei pistoiesi, che hanno il divieto di consumare bevande da asporto dopo le 22. L'ordinanza vale il venerdì e il sabato fino al 10 giugno, poi si valuterà la situazione in vista di successivi provvedimenti.

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“Questo risultato - ha commentato Ascanio Marradi della Confesercenti - è anche il frutto di un difficile lavoro di condivisione con le associazioni di categoria e con le aziende che, nonostante il periodo difficilissimo post-lockdown, hanno mostrato senso di responsabilità accettando una ulteriore penalizzazione economica nonostante il rispetto dei protocolli di sicurezza all’interno delle proprie attività. Ci aspettiamo che, qualora si verifichino ulteriori episodi di mancato rispetto delle normative riguardo agli assembramenti, le responsabilità non ricadano in capo a coloro i quali, come gli imprenditori, stanno facendo il massimo per essere in regola con distanze, mascherine, protocolli anti-contagio, sanificazioni e tutti gli adempimenti necessari richiesti”.

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