Il Tirreno

Prato

il sindaco sul bilancio 

«Mancano 40 milioni, serve un aiuto di Stato»

v.t.

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Il coronavirus mette in difficoltà anche le casse comunali e preoccupa il sindaco Biffoni. «Le richieste dei buoni spesa sono stati la sveglia, quelle dell’affitto ci hanno fatto capire la gravità della situazione, abbiamo ancora un minimo di margine sul bilancio – dice il primo cittadino – Ora dobbiamo capire quali sono le risorse che arriveranno dallo Stato. Siamo anche preoccupati per la lentezza con cui vengono pagate le casse integrazioni: siamo a poco più del 50%». Ma preoccupa anche la situazione del bilancio comunale. «Mancano circa 40 milioni – dice Biffoni – Sarà importante capire l’importo dell’Imu da stornare dalle nostre casse: se è solo per la parte turistica o per tutti. I minori introiti (17 milioni e 733mila euro rispetto al 2019) per ora non sono stati ancora coperti. Abbiamo spese vive e fisse a partire dal pagamento dei dipendenti e per erogare i servizi fondamentali per i cittadini. Prendo esempio la polizia municipale che è stata impegnata nell’attività del Covid 19 e questo ci ha tolto risorse. Ma l’aiuto a famiglie e cittadini non va a intaccare gli investimenti programmati, soprattutto dei cantieri che abbiamo già iniziato dalla scorsa settimana. Un altro capitolo è legato alla Tari con il rinvio della tassa dei rifiuti al 30 giugno e con delle ipotesi che sono sul tavolo per cercare di dare in questo caso un supporto alle aziende insieme ad Alia. È giusto aver pensato prima a imprese e famiglie, ma i Comuni non sono pozzi senza fondo. Noi abbiamo speso tutto quello che potevamo, adesso lo Stato deve darci una mano. Servono subito risorse per 5 miliardi in Toscana». — v.t.

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