Italia
La Fondazione Centesimus Annus dal vescovo Nerbini
La delegazione pratese guidata dal presidente Nicodemo ha illustrato il progetto di tre borse di studio da ventimila euro ciascuna su tesi di laurea su modelli economici alternativi al capitalismo ed al socialismo
PRATO. Una rappresentanza del Chapter di Prato della Fondazione Centesimus annus pro Pontefice è stata ricevuta dal vescovo di Prato, monsignor Giovanni Nerbini ed ha gettato le basi per una proficua collaborazione con la Diocesi pratese. Per la delegazione pratese della Fcapp erano presenti il presidente, Giuseppe Nicodemo, il referente ecclesiastico don Walter Szeliga ed i soci Lucia Bigazzi, Renato D’Ambra, Luigi Marcucci e Giovanni Nicodemo. Durante l’incontro è stato effettuato anche un collegamento in teleconferenza con Milano dove erano presenti Anna Maria Tarantola presidente della Fondazione Centesimus Annus, nonché ex presidente della Rai, ed il referente ecclesiastico nazionale don Walter Magnoni che ricopre anche il ruolo di Referente della Pastorale del lavoro nella Diocesi di Milano. La Fondazione, di diritto Vaticano, è presente in 14 Paesi del mondo con l’obiettivo di divulgare i principi della dottrina sociale della Chiesa. A Prato è stata creata una sede nel 2018.
I vertici internazionali della Fondazione Centesimus Annus torneranno a Prato, in occasione del Convegno sull’Ecologia Integrale che si terrà in città (Covid, permettendo) il prossimo 14 novembre nel salone Consiliare del comune di Prato. Convegno che è in corso di organizzazione da parte dell’Associazione Prato Italia Mondo. Durante l’incontro con monsignor Nerbini la delegazione pratese ha illustrato il progetto che riguarda l’istituzione di tre borse di studio del valore di circa 20.000€ l’una, a favore di giovani laureati in economia che presentando una tesi su modelli economici alternativi al capitalismo ed al socialismo, verranno considerati vincitori da un’apposita commissione di valutazione, composta prevalentemente da professori universitari.
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