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Biffoni: «Far ripartire le lezioni già a giugno Anche nei giardini»
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Altro che concedere un ultimo giorno a scuola ai bambini, come propone il sindaco di Firenze Dario Nardella. Matteo Biffoni va oltre.
«Bene la proposta dell’ultimo giorno di scuola a scuola, bene tutte le attività parascolastiche che ripartono ma io è un pezzo che faccio un discorso un po’ diverso - dice il sindaco - Sono per far ripartire la scuola per davvero, quella normale. Abbiamo ancora tutto giugno, anche con orari diversi, per mettere a disposizione anche spazi diversi come giardini, musei, impianti sportivi, per portare i ragazzi a scuola, spiegare loro i Promessi sposi, lezioni vere e proprie». La sfida è ambiziosa. Non aspettare settembre ma ripartire domani con la scuola, in sicurezza. «Abbiamo fatto ripartire le fabbriche e le attività economiche in sicurezza, non si capisce perché non si riesca a far ripartire la scuola in sicurezza. Intendo la scuola che abbiamo conosciuto, in aula o fuori, con gli insegnanti e tutti i protocolli di sicurezza. Il resto è utile, condivisibile, ma non rinuncio fin da subito alla ripartenza della scuola. È su quello che bisogna provare a battersi». E i centri estivi? L’unica certezza è che dal 15 giugno è possibile organizzarli. Non è dato sapere come, quando e dove. Le linee guida nazionali per i centri estivi sono state pubblicate il 16 maggio. Rispetto a una realtà come Poggio a Caiano, la città capoluogo ha dei numeri importanti. Il punto è come calmierare le tariffe per le famiglie tenendo conto che i gestori avranno comunque delle spese in più legate alla necessità di reperire più personale. Non bastano gli indirizzi del governo, servono anche finanziamenti da Roma. — m.l.
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