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Turismo al palo, Prato punta sulla lentezza della Via della Lana
prato
Prato vuole ripartire non solo con le attività economiche ma anche con un nuovo modo di fare turismo, il cosiddetto turismo lento. Deve essere sostenibile, ecologico e soprattutto all’aria aperta con la possibilità di avere distanziamento tra le persone e senza contatti in mezzo al verde.
Passata l’emergenza Covid, anche Prato continua a puntare su questa modalità per scoprire il territorio e lo fa attraverso la rete dei cammini. Prosegue infatti l’investimento sulla Via della Lana e della Seta, che unisce Prato a Bologna passando per l’Appennino Tosco-Emiliano.
«Il comune di Prato punta in maniera forte sui cammini e l’approvazione in giunta e poi tramite il consiglio comunale di un investimento in tre anni attraverso una convenzione legata alla via della Lana e della Seta che mette insieme i comuni di passaggio del cammino – spiega l’assessore al Turismo Lorenzo Marchi – Con 15mila euro nel 2020 e 10.000 e 5.000 euro per il 2021 e 2022 proviamo al riconoscimento a livello regionale per fare un salto di qualità importante. Solo nel 2019 ci sono stati 2.000 passaggi ma ritengo che Prato possa diventare il centro di una rete vista la collocazione geografica e sono davvero soddisfatto di poter portare avanti con grande spinta le scelte fatte 10 anni su questi percorsi».
Nel frattempo si stanno facendo strada altri nuovi e affascinanti cammini: quello della Via Medicea (76 km tra Prato e Fucecchio, lungo i luoghi dei Medici) e la Via Iacopea, un piccolo “Cammino di Santiago” che tra Firenze e Lucca racchiude un eccezionale concentrato di arte, storia e natura da conquistare, a piedi. A questi si aggiunge il turismo religioso e medievale.
«Per il turismo medievale, interessato a riscoprire origini e tradizioni antiche – spiega Marchi – in questo caso la giunta ha dato il via libera ad un lavoro in rete che vede capofila il Comune di Pistoia. Viste le sorti incerte del Corteggio storico di quest’anno, il primo evento medievale tutto pratese si terrà nel 2021. Mentre quello religioso è in progetto e la testimonianza del Vescovo Nerbini con il cammino da Prato a Boccadirio è stato significativo. A questo aggiungeremo incontri con rappresentanti di delegazioni di altri stati e per questo abbiamo già invitato per marzo 2021 esponenti del Principato di Monaco e siamo in contatto con tanti altri». —
vezio trifoni
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