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Messa all’aperto per trecento fedeli distanziati
Il vescovo Nerbini celebra l’Ascensione davanti alla basilica di Santa Maria delle Carceri. Bisognerà arrivare per tempo
prato
Stamattina in tutte le chiese di Prato torna la celebrazione della messa festiva alla presenza del popolo. Si tratta di un momento molto atteso dai fedeli dopo il lungo periodo di sospensione delle cerimonie religiose stabilito dal governo con il decreto dello scorso 8 marzo.
Il vescovo Giovanni Nerbini celebrerà la messa all’aperto in piazza Santa Maria delle Carceri in occasione dell’Ascensione alle 10,30 davanti alla basilica. La parrocchia retta da monsignor Carlo Stancari ha calcolato di poter sistemare in piazza trecento sedie nel rispetto delle regole sul distanziamento e la sicurezza. Il servizio d’ordine sarà gestito e garantito dal gruppo scout Agesci Prato 4 insieme ai membri del Consiglio pastorale. L’oratorio di Sant’Anna curerà l’impianto audio.
In caso di pioggia la messa si terrà in basilica ma in questo caso i posti a sedere diventano al massimo 152. L’idea della parrocchia di Santa Maria delle Carceri è quella di continuare a celebrare all’aperto la messa domenicale delle ore 10,30, quella dedicata in particolar modo ai ragazzi e alle famiglie. Se il tempo lo permette, nelle prossime settimane questa celebrazione si svolgerà nel cortile dell’oratorio di Sant’Anna in viale Piave.
Intanto anche nelle altre parrocchie pratesi tutto è pronto per la celebrazione delle messe. Ricordiamo le principali indicazioni per partecipare alle funzioni in sicurezza. La prima è quella di arrivare in orario alla celebrazione, perché la sistemazione nei posti e il rispetto delle distanze tra le persone richiederanno del tempo per la preparazione. In ogni chiesa verrà affisso un cartello che indica il numero complessivo delle persone che possono avere accesso all’interno. Per verificare gli orari delle messe a Prato si può consultare il sito web della diocesi (diocesiprato. it). Ai fedeli è chiesto di indossare la mascherina e di igienizzarsi le mani con un apposito liquido messo a disposizione all’ingresso. Chi lo desidera inoltre può usare guanti monouso nuovi, tenendoli anche durante la celebrazione. È consentito partecipare al culto solo se non si presentano sintomi influenzali, respiratori e con una temperatura corporea uguale o superiore a 37,5 oppure se si è stati in contatto con persone positive al Covid-19. In ogni parrocchia sarà presente una equipe di volontari riconoscibili che aiuteranno le persone a prendere posto. Ricordiamo che la comunione sarà ricevuta sulle mani. —
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