Il presidio
Introvabili i presidenti di commissione Ne mancano ancora 12
La scelta controcorrente della professoressa Dascanio «A settembre vado in pensione ma all’esame ci sarò»
prato
Covid o non Covid, non ci ha pensato due volte prima di candidarsi. L’esperienza di presiedere una commissione di maturità l’aveva già fatta nel 2018 e nel 2019 al Copernico. «La ripeterò anche quest’anno, l’ultimo: a settembre andrò in pensione». Non si può certo dire che Giovanna Dascanio, docente di informatica all’istituto Dagomari, sia fra i prof introvabili con i giusti anni di servizio (almeno dieci) per ricoprire il ruolo di presidente esterno. Prof introvabili un po’ ovunque, in tutta Italia: a Prato su 55 posti disponibili, corrispondenti al numero di commissioni che dovranno esaminare 1.748 maturandi per la prova orale (l’unica “salva” visti gli stravolgimenti derivanti dall’epidemia), sono arrivate 43 candidature. Tradotto: i presidenti che mancano all’appello sono dodici e non è escluso che, in vista del 17 giugno, per riempire le caselle vacanti si debba attingere da elenchi di altre province. A dire la verità, non c’è mai stata la corsa per i vertici di commissione ma quest’anno l’emergenza sanitaria ci mette lo zampino. La situazione è incerta e delicata. La professoressa Dascanio lo sa ma come ogni anno le batte il cuore a vedere i ragazzi di quinta affrontare la maturità. «Agli inizi di marzo, quando era scoppiata l’epidemia, ero preoccupata di stare in un’aula di laboratorio con trenta alunni. Ma ora ci sono tutte le misure di sicurezza, dalle mascherine alla sanificazione degli ambienti. Perché non dovrei dare soddisfazione a un alunno che si è impegnato per cinque anni?». «Mi sento come una “remigina”, una bambina al primo giorno di scuola. Di fronte ai maturandi ho sempre la stessa capacità di emozionarmi». Dascanio si mette nei panni dei colleghi che non si sono sentiti di accollarsi una presidenza. Non è solo una questione economica: la retribuzione per questo incarico è di quasi 1.300 euro lordi (800 euro netti). «L’impegno sarà anche diminuito ma la responsabilità civile e penale è triplicata con il Covid. Poi ci sono i colleghi rientrati nelle regioni di residenza prima del lockdown, soprattutto al Sud. Dovrebbero spostarsi, tornare qui e pagare un affitto…». Insomma, il gioco non varrebbe la candela. Nella lista dei presidenti figurano i presidi degli istituti superiori e di alcuni comprensivi (Tina Immacolata Abbate, Maddalena Albano, Roberto Santagata, Mario Battiato). Questi invece i docenti che guideranno le commissioni: Alberto Ambuchi, Andrea Becheroni, Valentina Berti, Grazia Anna Maria Biagi, Ada Bocchetti, Monica Boni, Elisa Boschi, Serenella Bruni, Giovanni Cormaci, Massimo Cuccurullo, Giovanna Dascanio, Giuseppe Camillo Del Duca, Marianna Donato, Ferdinando Giorgi, Luca Gori, Patrizia Guarino, Silvia Lombardo, Mila Mammoli, Antonio Maruca, Simona Moradei, Roberto Nesti, Valter Enrico Nutini, Pierangela Scarnato, Giacomo Setti, Carlo e Giuseppe Tallarico, Emanuela Theodol, Claudia Tonini, Antonio Vecchio. —
maria lardara
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
