Il Tirreno

Prato

Biffoni predica prudenza: "Non ne siamo ancora usciti"

di Paolo Nencioni
Il sindaco di Prato Matteo Biffoni
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Il sindaco di Prato Matteo Biffoni

Le risposte del sindaco ai cittadini: "I fontanelli restano chiusi, nei parchi serve responsabilità, ci sarà un’altra arena cinema all’aperto, preoccupato per la cassa integrazione"

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PRATO. «Ragazzi, non ce la facciamo se ognuno di noi non ha un comportamento responsabile. Ai giovani che si accalcano per mangiare un pezzo di pizza ai giardini dico “almeno non le mettere le foto su Instagram”. Ieri mi ha chiamato un infermiere mio amico che era appena passato dal centro e mi ha detto Matteo, così è dura».

I contagi. Il sindaco Biffoni è tornato a vestire i panni del pompiere, ieri durante la sua diretta Facebook dalla Protezione civile, per spegnere i facili entusiasmi di chi pensa che l’emergenza coronavirus sia definitivamente passata. Forse Biffoni era già a conoscenza dei dati sui nuovi contagi (ieri 4 in provincia di Prato) che in ogni caso invitano tutti alla prudenza. Ma non rinuncia a rivendicare i risultati raggiunti: «Dovevamo essere il posto peggiore, dove l’epidemia sarebbe esplosa, invece non è andata così e prima o poi qualcuno ci dovrà chiedere scusa. Però ora bisogna metterci la testa, non buttiamo via tutto».

Il centro pedonalizzato. Il sindaco ha poi illustrato il piano della pedonalizzazione del centro storico, annunciato martedì, e ha dato qualche informazione di servizio. «Arrivare in centro a 30 all’ora per noi pratesi è durissima - ha scherzato - Ci è sempre piaciuto entrare in macchina dentro il locale, ma le cose cambieranno. Se vinciamo questa sfida facciamo un capolavoro». La prossima settimana la giunta presenterà il piano per i parcheggi che prevede agevolazioni per i residenti che lasciano l’auto fuori dalla zona pedonalizzata.

Chiusure. Sui fontanelli chiusi Biffoni ha detto che rimarranno chiusi, perché vengono continuamente toccati ed è impossibile fare la sanificazione ogni volta. Così come resterà chiuso il Parco Giocagiò di viale Galilei, per lo stesso motivo.

Parchi. Sui grandi parchi riaperti (Cascine, Ippodromo e Galceti) si è di nuovo affidato al senso di responsabilità di chi li frequenta. «Non prendiamoci in giro - ha detto - Non riusciremmo a controllare tutti nemmeno se ci mandassimo i marines. Dunque spetta a ognuno di voi rispettare le regole».

Cassa integrazione. Ma è un altro il tema che più lo preoccupa: sono i ritardi nei pagamenti della cassa integrazione a chi non ha più lo stipendio. «Stiamo sollecitando chi di dovere tutti i giorni e continuano ad arrivarmi segnalazioni di lavoratori che non hanno visto un centesimo. Continuate a scrivermi e noi continueremo a farci sentire». Intanto ha annunciato che sono già arrivate più di mille domande per il contributo agli affitti, che verranno analizzate nei prossimi giorni.

Cinema all’aperto. Rispondendo alla domanda di un cittadino Biffoni ha detto che sì, il cinema al Castello dell’Imperatore ci sarà anche quest’anno. Ma probabilmente ci sarà anche un’arena nella Corte delle sculture accanto alla Biblioteca Lazzerini.

In due sul motorino? No. A una ragazza che gli chiedeva se può andare in centro insieme a un amica sullo stesso scooter Biffoni ha detto che non si può perché non verrebbe rispettata la distanza di sicurezza. Su questo ci sono opininioni discordanti, perché le mascherine servono proprio nel caso in cui ci si avvicini troppo a un’altra persona che non faccia parte dei congiunti.

Taglio dell’erba. Infine il sindaco ha confermato che è stato fatto un primo taglio dell’erba negli spazi pubblici e che ne verrà fatto un altro dal 1° giugno: «In questo momento la priorità era fare alla svelta»

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