Il presidio
Le bandiere del Centro Pecci sventolano in segno di speranza
Domani il museo torna ad accogliere i visitatori: ingresso gratuito fino al 3 giugno “The Missing Planet”, il video “Interregnum” e l’esposizione di dieci vessilli d’artista
PRATO
Domani il Centro Pecci torna ad accogliere i visitatori, con ingresso gratuito fino al 3 giugno, ma non più di 60 per volta e solo dalle 12 alle 20 dal giovedì alla domenica. Nelle sale espositive ancora “The Missing Planet”, ma anche la nuova video installazione “Interregnum” di Adrian Paci e con le dieci bandiere d’artista realizzate per Centro Pecci Extra, su cui si baserà il laboratorio per ragazzi e famiglie.
Dopo 10 settimane di chiusura, seguendo le indicazioni della normativa anticoronavirus, tutti gli spazi sono stati igienizzati così come sono stati installati i presidi di protezione personale necessari, mentre le caratteristiche dell’edificio, grande e spazioso, renderanno semplice il distanziamento fisico e la gestione contingentata del flusso di visitatori. La mostra The missing planet, visioni e revisioni dei “tempi sovietici” dalla collezione del Centro Pecci e da altre raccolte, a cura di Marco Scotini e Stefano Pezzato è quindi prorogata fino al 23 agosto. Al debutto invece la video installazione dell’albanese Adrian Paci un montaggio di sequenze di funerali di Lenin, Stalin, Mao, Zhou Enlai, Tito, Kim Il-Sung, Enver Hoxha, ma senza mostrare il loro corpo, dittatori comunisti di diverse nazionalità ed epoche, recuperate dagli archivi di stato.
In tre sale del museo invece sono allestite Extra Flags, le dieci bandiere d’artista realizzate per Centro Pecci Extra, il palinsesto di contenuti per la programmazione del museo durante i mesi di lockdown. Realizzate da Marinella Senatore, Nico Vascellari, Marzia Migliora, Eva Marisaldi, Flavio Favelli, Marcello Maloberti, Elisabetta Benassi, Massimo Bartolini, Elena Mazzi e Andreco, queste bandiere sono state issate con cadenza settimanale sul pennone davanti al museo, segno di resistenza e di speranza.
Sulle bandiere verrà svolto un laboratorio dedicato ai più giovani, in due sale espositive trasformate in aule didattiche, allestite per accogliere da subito e in sicurezza i bambini e le loro famiglie. Sempre ai bambini e ai ragazzi è dedicato anche KENE/Spazio, il progetto dell’artista ivoriano Mohamed Keita, in mostra fino al 31 maggio.
Dal 4 giugno fino al 23 agosto ecco la prima mostra italiana del fotografo e poeta cinese Ren Hang, tragicamente scomparso a neppure trent’anni. L’artista è noto per la sua ricerca su corpo, identità, sessualità e rapporto uomo-natura. –
Riccardo Tempestini
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