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Con gli incentivi per le bici riparte la mobilità green

vezio trifoni
Con gli incentivi per le bici riparte la mobilità green

Grazie alle misure per rilanciare l’economia, per alcuni potrebbe essere più conveniente acquistare un mezzo nuovo anziché far aggiustare il vecchio

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Il settore della mobilità sostenibile con l’incentivo ad acquistare biciclette e monopattini avrà un momento di attenzione grazie al bonus inserito nel decreto Rilancio che punta anche sulle biciclette elettriche e i servizi di mobilità condivisa. Il bonus dà il 60% di sconto sulla spesa effettuata per un massimo di 500 euro.

Ma il settore, soprattutto dal 4 maggio, quando le uniche due attività erano quelle di poter andare in bici o camminare-correre, ha avuto un aumento degli acquisti e soprattutto delle riparazioni di biciclette notato dai tanti ciclisti in coda davanti ai negozi specializzati.

«Sicuramente è uno strumento che può essere importante per chi vuole una bici con pedalata assistita – spiega Massimo Santoni del negozio Coppini in piazza Ciardi – dove chi è in sella è aiutato dal motorino che sprigiona energia e di conseguenza velocità. Come per le biciclette e i monopattini, le caratteristiche più importanti per capire quale sia utile per il cliente è l’autonomia, la praticità di trasporto e la velocità massima, a cui va ad aggiungersi anche la misura».

Avete avuto un afflusso di persone in cerca di biciclette? «La bici è tornata di moda perché era l’unico mezzo possibile per spostarsi velocemente e per uscire anche se in questo momento ci mancano i pezzi di ricambio che arrivano soprattutto dal Veneto ma anche da Francia e Olanda. Questo crea ancora più problemi in un momento in cui i nostri clienti hanno fretta di concludere e noi ci troviamo a lavorare in condizioni difficili, anche dal punto di vista economico. Il blocco ci ha penalizzato molto perché la stagione è stata bella e invogliava ad andare in bici. Speriamo di recuperare in questi mesi».

Se gli acquisti partiranno con la richiesta di bici assistite le riparazioni hanno avuto un vero e proprio boom. «Credo che si possa parlare di un incremento del 35% rispetto allo scorso anno – spiega Lorenzo Sanesi di Obrii in via Galcianese – Abbiamo richieste soprattutto di bici da donna che sono utilizzabili da tutta la famiglia. La spesa media è intorno ai 130 euro con preferenza verso le bici da città». Da oggi ci si potrà fermare anche da Nencini Bike & Bar in via Bologna per riprendere la tradizione del caffè in sella. «In questo periodo si è riaccesa l’attenzione verso la bicicletta perché molte bici che erano in garage o ferme sono state rimesse a nuovo per l’occasione – spiega Saul Nencini di Nencini Bike in via Bologna – Gli interventi variano dal cambio della ruota a rimettere in sesto tutta la bici e in qualche caso consigliamo di comprarne una nuova perché la spesa a sistemarla sarebbe più alta ed ora con questi incentivi i clienti ritornano a scoprire il mondo delle due ruote».

«Ero un appassionato di bicicletta ma poi l’avevo messa in cantina – spiega Alberto in attesa del suo turno – Ho rimesso in strada la mia vecchia bici e ho provato a fare qualche km ma poi ho trovato subito problemi allora sono venuto a farla sistemare. Ora con questi incentivi penso anche di prenderne una nuova e proverò quella assistita, visto che mi piace andare in salita, e ora non ho fiato e gambe. Ritornare a fare la salita per Montepiano o addirittura riprovare la Prato Abetone. Senza la bici assistita ora come ora non ce la potrei mai fare». –

vezio trifoni

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