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Domani riapre tutto, Biffoni torna a predicare prudenza
Il sindaco avverte: «Ora tocca a noi metterci la testa, non ci sono più scuse Mascherina sul volto anche quando si corre, non fate finta che sia tutto finito»
prato
«Ora tocca a noi, sia ai titolari delle attività che riaprono, che devono essere rigorosi nell’applicazione delle misure di sicurezza, sia ai clienti che devono metterci la testa. Certi atteggiamenti visti nei giorni scorsi non sono più tollerabili, ora non ci sono più scuse».
Il sindaco Matteo Biffoni ha preso atto dell’ennesima capriola notturna del governo che ha autorizzato la riapertura di gran parte delle attività commerciale già domani, come del resto chiedeva lo stesso Biffoni, e nel corso di una delle sue dirette Facebook dalla sede della Protezione civile ha aggiornato la cittadinanza e risposto alle domande su quello che succederà domani, tornando a indossare l’abito della prudenza. «Ora non facciamo finta che sia tutto finito, altrimenti è un macello – ha avvertito – e tornare indietro è un attimo. Dobbiamo fare di tutto per evitare i contagi, poi ovviamente c’è anche la sfiga...». Quasi a confermare i suoi timori, negli stessi minuti arrivava il bollettino della Regione sull’epidemia: un altro morto e quattro nuovi casi. Ma c’è già un nuovo fronte sul quale lavorare, quello dei bambini. «Ora pensiamo alle scuole – ha detto Biffoni – Su questo non decidiamo noi, decide Palazzo Chigi, ma noi siamo pronti per i campi estivi, coinvolgendo le scuole, abbiamo già chiesto la disponibilità agli insegnanti, anche fino a luglio».
Tantissime le domande che gli sono arrivate, alcune gradite, altre meno. A una ristoratrice che si lamentava per le regole eccessivamente severe ha risposto di rileggersi le norme, stesso discorso per un’altra: «Leggete, se volete che il sindaco venga a rimboccarvi anche le coperte ditelo...».
E poi le indicazioni pratiche. Il mercato riapre, «si fa come in discoteca, ne escono dieci, ne entrano dieci». Una decisione sui grandi parchi verrà presa in settimana, ma secondo Biffoni, che risponde a un runner, bisogna indossare la mascherina anche quando si va a correre, «altrimenti ci vai alle 4 di notte quando non c’è nessuno». Una misura che sarà difficile far rispettare, anche per le difficoltà pratiche di correre con la mascherina su naso e bocca. A cena a casa con gli amici? «Certo, ma ci vuole testa per evitare contatti troppo ravvicinati, nessuno verrà a controllarvi, non c’è la Gestapo, dovrete pensarci da soli». Sulle visite dei parenti agli anziani ospiti delle case di riposo il sindaco ha ribadito che su questo decidono le direzioni delle Rsa e che ci vuole il massimo della prudenza.
Con la riapertura dei mercati (centrale e rionali) tornala rimozione forzata delle auto in sosta, idem per la pulizia strade che non è mai cessata. «Non avremo pietà» promette Biffoni.
E poi, immancabili, le battute. Uno gli scrive “Vai che tiriapre il barbiere” e lui riavviandosi i boccoli: «Vorrei vedere voi come siete messi». Un’altra gli fa notare che ha delle discrete occhiaie (frutto di una notte ad aspettare le decisioni del governo). Un altro ancora gli chiede se è possibile far rimanere a Bergamo Andrea Toccafondi, l’ex presidente del Prato. «Non mi fate parlare, lo sapete come la penso, vorrei solo una squadra di calcio normale, mi accontento anche di patire». –
Paolo Nencioni
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