Il Tirreno

Prato

epidemia: le riaperture 

Mercati e cimiteri le due sole certezze Biffoni rassicura i venditori ambulanti

p. n., a. f.
Mercati e cimiteri le due sole certezze Biffoni rassicura i venditori ambulanti

Lunedì tornano tutte le categorie merceologiche. Parrucchieri e ristoratori appesi alle decisioni della Regione 

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prato

Al termine di un’altra interminabile giornata di trattative sulle riaperture delle attività commerciali restano solo due certezze: mercati e cimiteri.

Mercati. Il mercato centrale del lunedì e quelli rionali, assicura il sindaco Matteo Biffoni, ripartono regolarmente il 18 con tutte le categorie merceologiche. Giovedì, con le tensioni tra il presidente della Regione Enrico Rossi e la sua stessa maggioranza in consiglio, sembrava tornato tutto in ballo con un possibile slittamento del via libera ma ieri ha prevalso la volontà di riaprire, anche perché il Comune di Prato ha già messo a punto un piano che, oltre alle misure per il distanziamento tra i banchi, prevede il contingentamento degli ingressi: al massimo 1.500 persone in contemporanea.

Cimiteri. Da lunedì i cimiteri cittadini torneranno ad essere aperti senza riduzione oraria o di giorni. È sempre il Comune a renderlo noto. Quindi dalla prossima settimana entrerà in vigore il regolare orario estivo, tutti i giorni, compresi domenica e festivi, dalle 8 alle 19. Dal 1° ottobre fino al 31 marzo successivo sarà in vigore l’orario invernale dalle 8 alle 17, compresi domenica e festivi.

Restano comunque in vigore le regole per il contenimento del virus, come l’uso della mascherina, il mantenimento della distanza sociale. Tutte le operazioni eseguite all’interno del cimitero (approvvigionamento acqua, utilizzo della scopa, ecc.) devono essere eseguite con l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale.

Gli altri. Per tutti gli altri, dai parrucchieri alle estetiste, dai negozi ai bar e ai ristoranti, la situazione è meno chiara. Ieri Enrico Rossi, in attesa del Dpcm del governo, ha insistito sulla necessità di graduare le riaperture e dunque sarà la Regione a dare un calendario. I negozi dovrebbero riaprire lunedì, forse anche i parrucchieri. Bar e ristoranti qualche giorno dopo, probabilmente il 25 secondo le indicazioni del governo, ma a quel punto lo stesso Rossi, dopo aver frenato, potrebbe anticipare di qualche giorno.

Un aiuto dai contagi. Mai come ieri era atteso il bollettino della Regione sull’epidemia, un bollettino tranquillizzante per Prato, con zero nuove vittime e zero nuovi contagi, mentre a livello regionale i nuovi casi sono 24, metà dei quali in seguito ai test sierologici a tappeto, e le vittime solo tre (a Firenze, Lucca e Arezzo).

Un caso positivo alla Coop. Sempre ieri fonti sindacali hanno dato notizia di un caso di positività tra i dipendenti della Coop del Parco Prato. Anche in questo caso è l’esito dei test sierologici che la cooperativa ha consigliato di fare a tutti i dipendenti. Test che al momento stanno dando una percentuale di positività dell’1%, inferiore alla media. Il dipendente è in quarantena insieme a tre colleghi. Tutti negativi, invece, i test alla Coop di Montemurlo e nessuna conseguenza per i due supermercati.

Le polemiche politiche. «A nostro avviso – scrive la deputata di Forza Italia Erica Mazzetti – il presidente Rossi, annunciando riaperture a scaglione senza seguire la decisione nazionale, dimostra di non voler dare fiducia alla voglia dei toscani di ripartire in sicurezza. Il governo Conte, il governo del Pd, sta dando questa possibilità, perché creare adesso ulteriori ostacoli? I cittadini vogliono tornare alla normalità, è giusto concedere loro questa opportunità senza prese di posizione sterili che peggiorano soltanto il clima fra lavoratori e istituzioni. Tutto serve adesso meno ulteriori tensioni sociali». La consigliera comunale del M5S Silvia La Vita se la prende invece col sindaco Biffoni. «Si dichiara favorevole a tutte le riaperture da lunedì – accusa – però ad oggi non ha ancora predisposto niente circa la concessione straordinaria di suolo pubblico agli esercizi commerciali. Bar, ristoranti e locali forse già da Lunedì potrebbero aprire ma a Prato ancora non è stato deciso nulla circa la concessione di ulteriore spazio pubblico, e quindi i tempi si allungheranno notevolmente creando un danno alle attività già in forte sofferenza». Il sindaco ieri ha ribadito che si sta lavorando alla pedonalizzazione di alcune strade e piazze e si procederà con ordinanze che verranno immediatamente adottate quando si renderà necessario in tempi rapidi. – p. n., a. f.

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