Italia
Lunedì 18 riaprono le biblioteche e tutti i musei
L'attività della Lazzerini per ora sarà limitata alla restituizione dei libri prestati. Prorogate le mostre di Pinocchio al museo del Tessuto e del Dopo Caravaggio al palazzo Pretorio, tutte gratuite fino al 3 giugno
PRATO. La data per la riapertura è stata confermata dal decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri. Così le biblioteche della città, Lazzerini, la biblioteca Ovest e la biblioteca Nord “Peppino Impastato”, potranno finalmente riaprire al pubblico lunedì 18 maggio. Così anche i musei, con la proroga di molte mostre.
Come preannunciato, la ripresa dei servizi sarà del tutto graduale, proprio al fine di contenere in maniera efficace il rischio per la salute di tutti e di agire nel massimo della sicurezza. Dal 18 maggio, quindi, porte aperte ai cittadini esclusivamente per la restituzione dell'enorme mole di materiale che è stato in prestito per tutto il periodo dell'emergenza sanitaria. Si tratta infatti di circa 10.000 documenti che devono rientrare per essere obbligatoriamente sottoposti ad una rigida quarantena. In attesa di una fase successiva in cui verrà riattivato il servizio di prestito, intanto si potranno effettuare anche le iscrizioni al prestito e alla biblioteca digitale MediaLibraryOnline.
La Biblioteca Lazzerini sarà aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20 e resterà chiusa la domenica. Invariati gli orari delle Biblioteche Ovest e Nord “Peppino Impastato”. In tutte le biblioteche si potrà entrare senza prenotare e gli ingressi saranno contingentati.
Una sfida molto complessa quella della riapertura delle biblioteche, di cui tanto è stato discusso a livello nazionale, proprio per la tipologia di “materia prima” trattata. Punto di partenza fondamentale per il confronto a livello regionale sono state le linee guida elaborate dalla Regione Toscana con le 12 reti bibliotecarie: un dettagliato documento di indirizzo con indicazioni operative per la riapertura di biblioteche e archivi nella fase 2 dell'emergenza sanitaria. La Lazzerini ha lavorato intensamente per adeguarsi e mettere a punto protocolli, ripensando ai servizi ed elaborando soluzioni per assicurare il rispetto di tutte le prescrizioni di sicurezza a tutela della salute dei cittadini.
Così inevitabilmente lo scenario che si apre dal 18 maggio è completamente nuovo, e ci sarà da aspettare per tornare a vivere le biblioteche nel pieno delle loro potenzialità, come luoghi vivaci di incontro e di scambio.
Ecco alcune delle norme messe a punto per ripartire insieme in tutta sicurezza, nel rispetto delle linee di indirizzo per la riapertura delle attività pubblicate dal Governo. L'accesso alla Biblioteca Lazzerini sarà consentito solo nella Hall d'ingresso (Via Puccetti 3) e in Sala Ragazzi e Bambini (Via Santa Chiara 24). Gli ingressi saranno ovviamente contingentati: nella Hall potranno entrare al massimo 5 persone alla volta, mentre in Sala Ragazzi e Bambini al massimo 2. Nelle Biblioteche Ovest e Nord potrà entrare al massimo una persona per volta.
Sarà consentito l'accesso ad una sola persona per nucleo familiare, fatta eccezione per gli accompagnatori di minori (massimo 2) e persone non autosufficienti. Tuttavia nel caso dei minori, in questa fase è vivamente sconsigliato l'ingresso ai bambini. In ogni caso i bambini sotto i 6 anni potranno entrare in biblioteca soltanto con mascherina che copra naso e bocca. La precedenza negli ingressi sarà assegnata agli over 65, donne in stato di gravidanza e invalidi.
Come in tutti i luoghi nell'era del Covid-19, il distanziamento fisico è d'obbligo anche negli spazi esterni alle strutture, l'accesso sarà consentito solo con mascherina e all'entrata sarà indispensabile sanificarsi con cura le mani con il gel a disposizione, anche se si indossano i guanti. L'uso dei guanti è comunque consigliato.Sospesi temporaneamente tutti i servizi, incluso l'uso del Jolly, delle macchinette di ristoro, delle fotocopiatrici, dei pc e dello spazio Pit Stop per l'allattamento.
Riaprono i musei, mostre prorogate
Da lunedì 18 maggio riaprono i musei. Saranno tutti gratuiti fino al 3 giugno. Nel corso delle settimane di chiusura, l’assessorato alla cultura del Comune di Prato ha promosso numerosi incontri virtuali tra i direttori di tutti i musei cittadini con l’obiettivo di condividere strategie finalizzate alla riapertura e oggi, molto probabilmente, ci siamo.
Non solo un confronto cittadino in queste settimane, infatti l’assessore Mangani ha partecipato a numerose riunioni virtuali promosse dalla vice presidente della Regione Toscana Monica Barni, riunioni a cui hanno partecipato i musei toscani, pubblici e privati. Nel corso di questi incontri sono state elaborate le linee guida per la riapertura, buone pratiche da condividere oggetto delle osservazioni e delle proposte di modifica da parte dei direttori e degli staff. Dopo 70 giorni di chiusura - 70 giorni durante i quali i musei hanno dovuto integralmente, o quasi, ripensare la programmazione del 2020 e anche del 2021 - tornano quindi le collezioni e tornano anche le mostre temporanee. E tutti e sei i musei cittadini saranno gratuiti, per tutti, collezione e mostre temporanee, fino al 3 giugno 2020.
Il primo sarà Palazzo Pretorio. La mostra Dopo Caravaggio è stata prorogata e sarà visitabile. Il Pretorio apre lunedì 18 maggio e seguirà l’orario consueto: da lunedì alla domenica orario 10.30/18.30 giorno di chiusura martedì. Ma il 18 riapre anche il Museo della Deportazione e della Resistenza di Figline, nei giorni di lunedì, giovedì e venerdì dalle 15 alle 18.30; sabato e domenica dalle 15 alle 19. Un viaggio dentro la memoria italiana, pratese ed europea.
Martedì 19 sarà la volta del Museo del Tessuto e del Museo di Scienze Planetarie. Il Museo del Tessuto ha prorogato la meravigliosa mostra sui costumi del Pinocchio di Matteo Garrone, visitabile unitamente alla collezione permanente il martedì, il mercoledi e il giovedi: 16-20 e venerdi sabato e domenica: 10-20 (giorno di chiusura il lunedì). Il Museo di scienze planetarie sarà aperto dal martedì al venerdì dalle 10 alle 13.
"Siamo pronti a riaprire le porte dei musei della città - commenta l'assessore alla cultura Simone Mangani - facendo attenzione alla sicurezza e alla salute dei lavoratori e dei frequentatori, con la consapevolezza della ricchezza di un patrimonio pubblico, di un patrimonio di tutti stratificatosi nel corso del tempo".
Per garantire la riapertura in sicurezza, sia per i visitatori che per il personale e i fornitori, il Museo di Palazzo Pretorio ha definito un protocollo che prevede un numero di 68 visitatori per volta con obbligo di indossare la mascherina, sanificare le mani con i gel a disposizione o indossare guanti monouso.
Prima dell'ingresso verrà misurata la temperatura con un termoscanner e si potrà entrare al Museo solo con una temperatura corporea inferiore a 37,5°.L'accesso alla biglietteria sarà limitato a un massimo di 8 persone per volta.
Per tutelare i dipendenti della biglietteria sono state installate barriere in plexiglas e nelle sale i visitatori dovranno mantenersi ad distanza di almeno un metro dalle opere; il percorso di visita è adeguatamente segnalato all'interno del Museo. Per visitatori e dipendenti all'interno del Museo la distanza minima prevista è invece quella di 1,80. La sanificazione delle aree espositive e delle aree di lavoro sarà giornaliera. Infine sono garantiti percorsi differenti per l'accesso e per l'uscita dal Museo e dai singoli ambienti, per evitare contatti tra i visitatori.
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