Il presidio
Anticipano la riapertura: multati due parrucchieri cinesi
Intervento della polizia municipale di Prato in via Filzi e in via Pistoiese, dove un paio di negozi avevano riaperto l'attività violando la legge
PRATO. Due parrucchieri cinesi hanno tentato la fuga in avanti e, oltre a dover pagare una multa, riapriranno più tardi dei loro colleghi, perché la Prefettura sospenderà le loro attività. A scoprire la riapertura delle attività, prima che il governo desse il via libera, è stata la polizia municipale.
"Anche in questa settimana - si legge in una nota del Comune - probabilmente la più difficile per tutti in vista della possibile riapertura di molte attività sospese ormai da oltre due mesi, sono proseguiti i controlli sul rispetto della normativa speciale per prevenire la diffusione dell’epidemia da Covid-19, che hanno portato la polizia municipale ad accertare due violazioni della sospensione delle attività di servizio alla persona. In particolare nella zona del Macrolotto zero, la presenza di persone in un esercizio di parrucchiere in via Filzi era maldestramente celata dietro ai tendaggi che coprivano finestre e vetrate. Gli agenti sono riusciti a farsi aprire e hanno trovato all’interno il titolare con un cliente, al quale aveva iniziato il taglio dei capelli. I due uomini, entrambi stranieri, se non altro indossavano la mascherina. Un altro acconciatore, di chiare origini orientali, titolare dell’attività, è stato sorpreso nel proprio negozio in via Pistoiese. Per eludere i controlli teneva chiuso l'accesso principale dell'attività e faceva accedere i clienti da una porta laterale. In questo caso erano presenti nel locale ben due clienti, anch’essi stranieri".
"Come previsto dalle norme del Dpcm del 26 aprile, ai due parrucchieri è stata contestata l’inosservanza della sospensione dell’attività e disposta l’immediata chiusura dei rispettivi locali, mentre i clienti di entrambi i professionisti sono stati sanzionati per l’ingiustificato spostamento dalla propria abitazione, tutte sanzioni da 400 euro l’una. Le attività oltre alle sanzioni amministrative saranno destinatarie di ulteriori provvedimenti sospensivi da parte della Prefettura di Prato".
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