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Rsa di Comeana, tutti guariti E gli operatori brindano

walter fortini
Rsa di Comeana, tutti guariti E gli operatori brindano

Negativi i 39 tamponi eseguiti martedì su ospiti e personale È la fine di un incubo che era iniziato il 9 marzo coi primi contagi nella struttura

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carmignano

Trentanove tamponi fatti martedì. Tutti negativi e dunque tutti guariti. Sorridono e tirano un sospiro di sollievo alla casa di riposo di Comeana. Brindano, felici.

Dopo sessantaquattro giorni è (quasi) infatti la fine di un incubo, quello iniziato il 9 marzo quando ci furono i primi casi di Covid-19 nella struttura privata, gestita da una onlus, ma in convenzione con la Asl: prima un infermiere, poi otto ospiti di quindici sottoposti a controllo. Alla fine i contagiati diventeranno quaranta (su sessantuno di tutto il comune): altri sedici anziani (con cinque decessi), molti asintomatici, e quindici operatori sanitari, senza neppure uno starnuto ma positivi, con la proprietà ritrovatasi da un giorno all’altro, all’inizio di aprile, con appena nove dipendenti su cui far conto. Ora tutto questo sembra finalmente alle spalle.

«I controlli periodici a cui sono stati sottoposti operatori e ospiti privi di sintomi – racconta la direttrice della casa di riposo, Paola Lombardi – ha dato per tutti esito negativo». Il tampone è stato fatti a ventuno dipendenti e quattordici ospiti, quelli che al momento si trovano nella residenza di Comeana. Otto anziani sono infatti ancora ricoverati a Prato, nel reparto di cure intermedie allestito nel vecchio ospedale. Tutti sperano che presto possano tornare anche loro. Nelle settimane scorse a Comeana già avevano festeggiato la guarigione di Dino, Miriana, Bruno, Armando, Betty, Andrea e Maria. A casa rimangono per il momento quattro dipendenti, in quarantena. Stanno bene, ma per essere sottoposti al doppio tampone di guarigione non devono più presentare alcun sintomo influenzale.

C’è il lieto fine, dunque, per quello che era diventato il maggiore focolaio di contagio della provincia di Prato, e sul quale, peraltro, è ancora aperta un’inchiesta della Procura che vuole accertare se siano state prese tutte le necessarie misure per evitare il contagio di anziani ospiti e operatori. —

walter fortini

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