Il presidio
Riaprono Caaf e patronati La Cgil ha assunto 46 persone
La novità: ora è possibile farsi mandare il modello Isee nella posta elettronica Per la denuncia dei redditi il governo ha prorogato la scadenza al 30 settembre
prato
Fase 2, i Caaf e i patronati del lavoro ritirano su la saracinesca e riparte la macchina della denuncia dei redditi, Isee e delle pratiche fiscali. È anche questo un segno che il paese sta lentamente rimettendosi in moto dopo l’emergenza.
Ci sarà tempo da ora fino al 30 settembre per la denuncia dei redditi, ma per chi è a credito dell’anno precedente è consigliabile prendere già un appuntamento entro questo mese per il primo cosiddetto “scarico”, ossia riaccredito, che avverrà a giugno. Da lunedì, comunque, gli sportelli dell’Inca Cgil sono riaperti in tutta la provincia e da una settimana erano già riaperti quelli di piazza Mercatale.
Ma adesso, Fase 2 del Covid 19, tutte le strutture sindacali stanno adottando nuove misure e restrizioni. Innanzitutto ogni pratica avviene tramite appuntamento (in questo caso chiamare il proprio Caf di riferimento) e con le dovute distanze e precauzioni al front-office, gli ingressi sono poi regolamentati da personale addetto.
Ma ci sono anche novità, innovazioni del lavoro e delle procedure che il coronavirus sta imprimendo in questa nuova stagione. La prima di tutte; mentre la Cgil toscana sta lavorando alla realizzazione di una applicazione informatica con la quale ogni cittadino potrà inserire i suoi dati e inviarli al Caf per la denuncia dei redditi, è già attivo il servizio dell’Isee tramite email. Basta seguire in modo preciso alcune indicazioni, ossia mandare tutti i propri dati e documenti alla mail rda.prato@prato.tosc.cgil.it e nel giro di 24 ore al massimo l’utente ha l’Isee nella posta elettronica da firmare e rimandare indietro. Niente di più semplice.
«Il Covid ci ha imposto di adottare nuovi metodi di lavoro, rapidi e incentivanti e soprattutto che diminuiscano i rapporti di front office con gli operatori» commenta Saverio Viola dell’Inca Cgil pratese. Il refrain “niente sarà come prima” che tanto veniva citato nei mesi scorsi, soprattutto da metà marzo, si sta avverando con le prime trasformazioni nel mondo del lavoro. E ce ne sono altre. Per questa stagione di denunce dei redditi e altre documentazioni fiscali, a Prato l’Inca ha assunto 46 persone, dieci in più rispetto ad un anno fa, con contratti a tre mesi rinnovabili. Personale che si aggiunge a quello in pianta stabile. Per adesso, in piazza Mercatale gli sportelli aperti sono passati da dieci a cinque, con tutte le condizioni di prevenzione imposte del virus.
Caaf e patronato riaperti anche alla Uil sia di via Veneto sia di via Paganini. Anche qui molto del lavoro potrà essere effettuato in remoto inviando prima una mail a pratoveneto@caf.toscana.uil.it oppure pratopaganini@caf. toscana.uil.it.
«Ogni cittadino può chiedere via mail l’appuntamento e quali documenti portare e successivamente diamo l’appuntamento. Se è in grado può fare anche la richiesta del servizio che vuole mandandoci tutta la documentazione in remoto» precisa Rodolfo Zanieri, responsabile della camera sindacale di Prato. Per la Uil pratese il servizio di assistenza fiscale e di patronato è riaperto lunedì. «Testiamo ora in questa settimana gli afflussi e le richieste e poi vediamo se sia necessario rafforzare gli organici» conclude Zanieri. —
Alessandro formichella
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