Il presidio
Riapre il Pecci con laboratori per i bambini
PRATO
«Asili e scuole chiuse fino a settembre, nessun problema, c’è il Centro Pecci». Così la direttrice Cristiana Perrella, che ha deciso di riaprire il museo da martedì 19 maggio, visto che il 18 è lunedì, consueto giorno di chiusura. Ma soprattutto di allestire tre grandi sale espositive per i laboratori dedicati ai più piccoli così come alle famiglie, tutti gratuiti come gli ingressi alle mostre.
«Con i suoi 8.000 metri quadri al coperto a disposizione il nostro museo non ha problemi di spazio, così che possiamo affrontare senza problematiche particolari la normativa per mantenere la distanza di sicurezza fra i visitatori e/o il personale- continua Perrella - dato che le scuole resteranno chiuse perché non accogliere i bambini e magari anche i loro genitori ? Così abbiamo deciso di predisporre ad uso laboratori le tre sale dove erano allestite le mostre di Luca Vitone e Mario Rizzi, smontate di giorni scorsi».
Infatti il rifacimento dei vecchi laboratori didattici al pianterreno del vecchio edificio disegnato da Italo Gamberini è stato sospeso per il coronavirus, ma in autunno verranno finalmente riaperti all’utenza insieme alla biblioteca.
Ma torniamo al prossimo 19 maggio, quando i visitatori non dovranno pagare il biglietto d’ingresso, gratis fino luglio, ma troveranno dispenser di disinfettante, barriere in plexiglass e misurazione delle temperatura corporea, ricordando che almeno fino al prossimo anno non saranno possibili inaugurazioni ed eventi come in precedenza, Nelle sale quindi ancora “ The missing planet”, la mostra sull’arte post-sovietica con opere della collezione permanete del Pecci e da altri musei, a cura Stefano Pezzato e Marco Scotini, mentre verrà proiettato “ Interregnum”, un video dell’albanese Adrian Paci, con il montaggio delle immagini d’archivio dei funerali dei dittatori comunisti: Lenin, Stalin, Mao, Zhou Enlai, Tito, Kim Il-Sung, Enver Hoxha, ma senza mostrare il loro corpo.
Nelle tre sale dedicate ai laboratori per bambini e famiglie, invece, verranno sistemate tutte le bandiere d’artista di Marcello Maloberti, Elisabetta Benassi, Marinella Senatore, Nico Vascellari, Marzia Migliora, Eva Marisaldi, Flavio Favelli e, in questa settimana, il toscano Massimo Bartolini, che hanno sventolato sul pennone davanti al Centro Pecci, come tematica del laboratorio. —
Riccardo Tempestini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
