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Minacciò il testimone confermati i domiciliari
prato
Al termine dell’interrogatorio di garanzia che si è svolto in tribunale a Prato, iIl giudice per le indagini preliminari Francesco Pallini ha confermato gli arresti domiciliari allo spacciatore di 48 anni, residente a Prato ma domiciliato a Calenzano, arrestato a fine aprile per estorsione dopo aver minacciato il cliente a cui aveva venduto la droga perché aveva testimoniato contro di lui in tribunale. L’uomo, difeso dall’avvocato Bertei, pretese dal testimone il pagamento di 500 euro per pagare le spese legali. Nel fatto era coinvolta anche una donna, difesa dagli avvocati Malerba e Febbo, che non è però stata sottoposta ad alcuna misura cautelare. IIl quarantottenne era stato stato accusato di aver spacciato sostanze stupefacenti ed è finito sotto processo. Nel corso del procedimento penale è stato chiamato a testimoniare uno dei suoi clienti, che ha confermato l'acquisto di droga dal quarantottenne. Di solito la storia finisce qui, ma in questo caso l'imputato ha poi contattato il cliente e gli ha fatto presente di aver dovuto pagare l'avvocato. Insomma, ha dato la colpa all'altro sia dell'arresto che dei soldi che ha dovuto sborsare per le spese legali. Lo ha minacciato con frasi pesanti, ed è riuscito a farsi consegnare 500 euro, ma contava di estorcere altro denaro al vecchio cliente. Così il cliente si è rivolto alla polizia e ha fornito gli elementi che sono poi serviti al giudice per le indagini preliminari per emettere l'ordinanza di custodia degli arresti domiciliari. —
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