Il presidio
Occupati solo un quinto dei posti letto Covid
Migliora la situazione all’ospedale Santo Stefano: 7 pazienti in terapia intensiva, 13 nei reparti, 53 alle cure intermedie
prato
Che l’epidemia di coronavirus a Prato stesse rallentando era chiaro dai numeri che ogni giorno arrivano dalla Regione e dell’Asl Toscana Centro. Ma ancor più delle cifre relative alle vittime a ai nuovi contagi, il senso della “frenata” lo possono dare i numeri forniti venerdì sera dal consigliere regionale del Partito democratico Nicola Ciolini, che in questi giorni sta seguendo in particolare l’aspetto sanitario dell’epidemia. E la buona notizia è che all’ospedale Santo Stefano solo un quinto dei posti letto dedicati ai pazienti Covid-19 risultano occupati.
«A Prato - ha scritto Ciolini - la situazione è confortante anche a livello di posti letto occupati da pazienti Covid. In terapia intensiva al Santo Stefano ci sono 7 persone a fronte di una disponibilità di 26 letti, mentre nei vari reparti Covid ci sono 13 ricoverati a fronte di 73 posti a disposizione. All’ospedale quindi è occupato solo un quinto dei posti letto complessivi a disposizione».
Una cifra significativa anche alla luce del fatto che l’ospedale Santo Stefano ha accolto anche pazienti provenienti da Pistoia, Empoli e Firenze.
«Le cose vanno bene anche nelle cure intermedie sul territorio - spiega ancora Ciolini - Nella palazzina del Misericordia e Dolce ci sono 29 pazienti a fronte di 44 posti disponibili, mentre a Narnali ci sono 24 ricoverati su 30 letti complessivi». Sono i pazienti ancora positivi ma che non hanno bisogno di cure urgenti in ospedale e attendono alle cure intermedie la completa guarigione.
«Alla luce di questi numeri - scrive ancora Ciolini - una volta valutato anche l’impatto delle nuove aperture, si potranno fare le ulteriori valutazioni per chiedere un’accelerazione al governo per la ripresa di tante attività che ora sono costrette a restare chiuse». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
