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«Covid, regole da far rispettare nelle fabbriche come fuori»
PRATO
«Continuamente abbiamo sentito dalle istituzioni, richiami al rispetto delle regole del lockdown, con appelli diffusi ovunque, vogliamo che la stessa forza e la stessa fermezza sia utilizzata per far rispettare le regole necessarie a garantire la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro». È uno dei passaggi della lettera che il coordinamento Rls-Rlst (rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, aziendali e territoriali) della Cgil i Prato ha indirizzato alla prefettura, ai sindaci dei sette Comuni pratesi, al dipartimento di prevenzione Asl Toscana Centro de anche alle associazioni delle imprese. Un monito ad usare sulla sicurezza nelle fabbriche e nelle aziende lo stesso rigore che viene adottato per il rispetto delle misure di contenimento del virus nei luoghi aperti. «Dobbiamo essere consultati e coinvolti, come prevedono da tempo norme e protocolli - prosegue la Cgil - È necessario che si faccia il massimo per la prevenzione nei luoghi di lavoro, auspicando di andare ben oltre il minimo indispensabile, che ci sia chiarezza e garanzia di applicazione di tutte le normative e dei protocolli anti contagio, che le autorità preposte si attivino nei controlli sul rispetto delle misure di prevenzione e protezione e che durante le ispezioni ci coinvolgano come Rls".
Nella lettera si sottolinea la necessità di coinvolgere i rappresentati per la sicurezza in ogni fase che riguarda la tutela dei lavoratori, come prevedono le norme e i protocolli di recente sottoscritti («di mezzo stavolta c'è la salute e la sicurezza di ciascuno, non solo dei lavoratori ma di tutti i cittadini»), e di realizzare effettivi controlli sull’applicazione degli stessi protocolli («non c'è una fase di riapertura senza salute e sicurezza e senza dignità e rispetto delle lavoratrici e dei lavoratori»). —
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