Il Tirreno

Prato

L’epidemia e i trasporti

La ripartenza dei bus è piena di difficoltà

Vezio Trifoni
Il presidente della Cap Giuseppe Gori
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Il presidente della Cap Giuseppe Gori

La Cap sta cerando di attrezzarsi in vista del 4 maggio, il presidente Gori: "Ma alcune misure richieste sono di difficile attuazione"

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PRATO. Dal 4 maggio la possibilità di spostarsi aumenterà anche se le precauzioni e i decaloghi da seguire non incentiveranno l'uso dei mezzi pubblici soprattutto dell'autobus, che in questi ultimi mesi ha subito un crollo fino al 90% dei passeggeri. Anche nei prossimi mesi la capienza dei mezzi Cap sarà ridotta; si stima di quattro quinti (l'80%) rispetto al passato. Sui mezzi extraurbani, quindi, si è passati da 50 a 10-12 utenti per corsa e soprattutto verso la Vallata ci sono casi dove l'autobus non si ferma perchè già completo.

«La normativa nazionale è questa – spiega Giuseppe Gori, presidente di Cap – Per la vallata stiamo cercando di programmare corse aggiuntive per risolvere il problema di quando il mezzo è al completo e in quel caso l’autista non può far salire altri passeggeri, l'accortezza è mettere un cartello per farlo sapere agli utenti. Mentre sull’urbano la questione non si pone perché ci sono molti più bus in circolazione». Ora c'è anche un decalogo in 10 punti messo a punto da Inail e Istituto superiore della sanità. Tra le disposizioni, oltre a quelle che paiono più ovvie come non usare il mezzo pubblico se si hanno infezioni respiratorie acute con frebbe, ci sono quelle di limitare l’uso del mezzo pubblico ai casi necessari, come il lavoro, di utilizzare i dispenser a bordo per disinfettare le mani, di mantenere la distanza di almeno un metro dagli altri viaggiatori. Inoltre, mascherina obbligatoria o comunque l’uso di una protezione per il naso e la bocca.

«La Cap ha già messo in atto questo decalogo e a bordo c’è già l’obbligo della mascherina – spiega Gori – ma non quello dei guanti. Inoltre non ci si può in alcun modo avvicinare al conducente e in terra abbiamo predisposto dei segnali per indicare il corretto posizionamento dei passeggeri. Agli autisti vengono fornite le mascherine e ogni giorno c’è la sanificazione di tutti gli autobus. Per ulteriore prevenzione abbiamo fornito detergenti a tutti i conducenti per la pulizia del posto guida e della pulsantiera a ogni cambio di turno. L’attenzione per la prevenzione è massima e siamo pronti ad adeguarci a ogni nuova comunicazione da parte di governo e regione». E il numero dei passeggeri deve calare drasticamente: «Se prima portavamo fino a 50 persone con una corsa oggi servirebbero cinque mezzi per dare risposta allo stesso numero di passeggeri. E questo è impensabile. Il sistema così non sta in piedi. Anche noi siamo in attesa delle evoluzioni della situazione e attendiamo linee guide dal governo».

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