Meteo
Spada scrive a Biffoni: "Caro sindaco, noi non siamo Veronichina"
Il capo dell'opposizione in consiglio comunale si lamenta per la mancata convocazione dell'assemblea cittadina: "Non è cortesia, è democrazia"
PRATO. Il consigliere comunale Daniele Spada, capo dell'opposizione in consiglio comunale, ha scritto al sindaco Matteo Biffoni per lamentarsi della mancata convocazione del consiglio comunale, nel quale avrebbero dovuto essere discusse alcune questioni che stanno molto a cuore alla sua lista e alle altre che si oppongono alla maggioranza, in primo luogo il commercio nel centro storico. Ecco il testo della lettera firmata dai consiglieri Daniele Spada e Tommaso Cocci.
Il sindaco Matteo Biffoni nella giornata della festa dei lavoratori ha indirizzato una lettera alla città, che abbiamo letto con molta attenzione. Le ruggini, le acredini, le asprezze della battaglia amministrativa della scorsa primavera, lasciano spazio alle devastazioni che questi due mesi di fermo totale delle attività già mostrano. Sentiamo sulle nostre teste il peso delle serrande che non riescono a rialzarsi.
[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.38789888:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2020/04/30/news/biffoni-scrive-ai-pratesi-e-ora-che-viene-il-difficile-1.38789888]]
Condividiamo il richiamo del sindaco Biffoni al lavoro e chiediamo su questo punto coerenza alla sua maggioranza, affinché le istituzioni politiche tornino a poter assolvere a pieno regime le proprie funzioni. Il Comune di Prato non prenda esempio dal metodo oscurantista del Governo. Il Consiglio Comunale, sede deputata alla discussione degli atti politici, non può permettersi una convocazione sporadica delle adunanze, anche perché la sede consiliare è l’unica in cui si esercita l’essenziale funzione di controllo e di grimaldello delle opposizioni.
Accogliamo l’esortazione del sindaco a “remare tutti nella stessa direzione”, ma come si può attuare concretamente se la sede in cui si decide la direzione da intraprendere in città rimane chiusa? La Presidenza del Consiglio Comunale ha deciso di non convocare il Consiglio per la prossima settimana, nonostante siano decine gli atti presentati e iscritti all’ordine del giorno, soprattutto dai consiglieri di opposizione. Atti che riguardano principalmente misure concrete per aiutare i cittadini e le imprese in questo terribile momento e vogliamo discuterli adesso, non tra un mese, perché a quel punto sarà già troppo tardi. Il sindaco scrive “abbiamo delle idee e stiamo mettendo in campo delle soluzioni” e le opposizioni dove le devono apprendere queste idee? Forse mettendo un “mi piace” su una pagina Facebook o seguendo il sindaco su Instagram?
Non possiamo conformarci ad essere dei followers di un novello Chiara Ferragni, perché abbiamo il dovere di dare voce ai quasi 40.000 pratesi che poco meno di un anno fa hanno dato fiducia alla nostra proposta politica. Donne ed uomini che ogni ora ci espongono i loro drammi e che da noi si aspettano rappresentanza nelle sedi istituzionali. Non su Facebook, non su Instagram ma in Consiglio Comunale. È fondamentale “non lasciare indietro nessuno” dice sempre Biffoni. Ma come può esserne certo se non viene ascoltato il punto di vista di quasi metà della città? C’è una differenza enorme tra il non voler lasciare indietro nessuno e il non volersi sentir dire che qualcuno è rimasto indietro. L'amministrazione comunale in una situazione di crisi dovrebbe avere un eccesso di zelo democratico, invece notiamo, con dispiacere, che gli unici eccessi sono degni di Zelig. L'opposizione non è "Veronichina", non c'é nessuna maggioranza che possa imporci di starcene tutti zitti e ben rintanati in casa. Rispettiamo il ruolo del sindaco, ma la sua maggioranza faccia altrettanto con le opposizioni. Non è una cortesia, è democrazia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
