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Saranno transennati i giochi nei parchi
Da oggi al lavoro gli operai di Consiag Servizi su scivoli e altalene. Cascine di Tavola e Galceti tra gli ultimi a riaprire
prato
Le altalene rimangono ferme. Vuote le casette, deserti scivoli e trenini. Giochi sempre a debita distanza dai bambini. Era ed è così, dal lockdown del 10 marzo in poi. E lo sarà anche dal 4 maggio, quando in teoria dovrebbe scattare il disco verde per parchi e giardini stando all’ultimo Dpcm. Proprio per questo ci sarà bisogno di evidenziare meglio e far capire alle famiglie che i giochi saranno sempre off-limits nel momento in cui gli spazi verdi torneranno a essere fruibili. Quindi oggi avranno il loro bel daffare le squadre di Consiag Servizi, tutte al lavoro nei 56 giardini con aree ludiche attrezzate. Alle 8.30, i primi attrezzi ludici delimitati saranno quelli dei giardini di via Beethoven, a Grignano. Complessivamente, si parla di 500-600 giochi che verranno transennati con i classici nastri bianchi e rossi per tenere alla larga i bambini in vista della riapertura di alcuni giardini che saranno decisi fra oggi e sabato. Come prescrive il Dpcm, «non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto», dunque i bambini dovranno limitarsi a una corsetta o a una passeggiata nel parco senza interagire con altri coetanei, accompagnati da un adulto.
«Non ci sono alternative – spiega l’assessora Cristina Sanzò, delega alla città curata – altrimenti i giochi utilizzati dai bambini dovrebbero essere sanificati costantemente». Un’altra certezza è la chiusura del parco Giocagiò in via Marradi in quanto area giochi attrezzata la cui riapertura è espressamente vietata dal decreto. Una doccia gelata per le famiglie che attendevano di tornare a far sgambettare lì i figli chiusi in casa da due mesi, complice anche un post pubblicato sulla pagina Facebook del Giocagiò. «Stiamo preparando il parco per la riapertura con tutte le distanze di sicurezza. Per una partenza gloriosa», si leggeva su un post datato 23 marzo. Peccato che il decreto abbia gelato ogni aspettativa. In queste ore all’interno della giunta comunale ci si sta confrontando su come e quando riaprire parchi e giardini dal 4, circa un centinaio gli spazi verdi che si contano in città tra spazi grandi e piccoli. «Le riaperture avverranno in modo graduale e saranno accompagnate da un controllo», sottolinea Sanzò. Impensabile impiegare le pattuglie di polizia municipale in ogni giardino per far osservare i divieti di assembramento. Una mano potrebbe arrivare dagli ispettori ambientali, dalle guardie zoofile o da altre figure deputate al controllo. Preoccupano le superfici più grandi come le Cascine di Tavola e Galceti, probabilmente gli ultimi spazi verdi a riaprire. Ieri pomeriggio si sono svolte diverse riunioni tecniche per capire come regolare la gestione del verde pubblico nella “fase 2”. Un’altra ipotesi sono le fasce orarie per regolare gli ingressi. Opzione che non piace all’assessora alla sicurezza Flora Leoni perché, sostiene, «si rischierebbe di creare più assembramenti». E sull’impossibilità di presidiare fisicamente tutti gli spazi, Leoni è d’accordo. «Per questo sarà fondamentale l’ausilio della tecnologia. Ci potrà dare una mano il drone. In ogni caso, dovrà esserci una decisione condivisa». Da rispettare il distanziamento tra le persone e l’obbligo della mascherina anche per camminare nel verde dietro casa, nel caso in cui non ci sia la distanza di sicurezza. —
maria lardara
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