Il presidio
Dal campano della Rocca di Carmignano sventola un lungo tricolore
Il suggestivo colpo d'occhio dal punto che domina la piana pratese e fiorentina nel giorno della festa della Liberazione
CARMIGNANO. Cantando l’Inno di Mameli e “Bella Ciao”, in ricordo dei partigiani che hanno lottato per la libertà e la Repubblica, ma anche inneggiando ad un’Italia solidale e ad un’Europa unita. Carmignano ha celebrato il 25 aprile a casa, con i tricolori a sventolare dai balconi, e ai piedi del Campano, da dove lo sguardo domina tutta la piana tra Firenze, Prato e Pistoia. E la scelta del luogo non è stata casuale. Sulla torre che batte le ore e che svetta in alto all’interno del giardino di olivi cinto da mura che era un tempo l’antico castello del borgo, nel 1944 infatti i partigiani Lido Sardi e Bogardo ed Alighiero Buricchi issarono una bandiera rossa.
Accadde nella notte tra il 30 aprile e il 1 maggio, ben visibile da tutto il paese, e per ritardarne la rimozione ruppero nella discesa la scala a pioli che portava alla cella campanaria. Da quello stesso campanile, che di notte si tingerà di rosso fino al 3 maggio, scende da qualche giorno un lunghissimo tricolore realizzato dai circoli Arci del territorio e dall’associazione italo cinese di Prato.
E proprio lì ieri mattina, 25 aprile, il sindaco di Carmignano Edoardo Prestanti ed il presidente della sezione di Carmignano dell’Anpi David Desideri hanno voluto celebrare il 25 aprile: senza cortei e senza pubblico, tutti a casa per l’isolamento imposto dal coronavirus, ma virtualmente insieme grazie ad una diretta facebook. “Il 25 aprile – ha ricordato Desideri – è una storia di unità: è la storia di partigiani ed antifascisti, di colori diversi, che insieme hanno lottato per un Italia libera, democratica e repubblicana: un mosaico di storie piccole che hanno fatto la Storia grande”.
Quelle tante storie carmignanesi che l’Anpi ha voluto riannodare in questi giorni con un video diffuso sui social. “Il 25 aprile è la nostra Pasqua laica – ha concluso il sindaco -. Ci ricorda la morte a la rinascita e una storia che non fi nisce ma continua e si rinnova nei valori che l’hanno animata”. Un filo rosso la lega alla Costituzione ed anche per questo il Comune ha deciso da oggi, 26 aprile, fino al 1 maggio di dar vita ad un cammino ideale sulle orme della Costituzione rileggendo attraverso le voci di sei donne di Carmignano, due articoli al giorno, i dodici più importanti. Uno l’ha ricordato il sindaco proprio ieri: il diritto alla salute e ad una sanità pubblica uguale per tutti, la cui importanza è resa ancora più evidente dalla pandemia in corso. L’appuntamento con la Costituzione è online sulle pagine del Giornale di Carmignano, il magazine del Comune.
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