Il presidio
«Ma è giusto continuare a tenere i bambini rinchiusi in casa?»
prato
È giusto tenere i bambini reclusi in casa o è solo semplicemente più facile che farlo con gli adulti? Se lo chiede la ginecologa Cecilia Molino, che ci ha inviato le sue riflessioni. «Il primo provvedimento restrittivo preso contro l’epidemia di SARS-CoV-2 è stato contro i bambini (chiusura delle scuole) - scrive - Per lungo tempo l’Organizzazione mondiale della sanitàha sostenuto che i bambini asintomatici potessero essere i vettori inconsapevoli della diffusione del virus. Ma è vero? Non ho trovato nessun dato che lo dimostri. I bambini sono globalmente molto meno colpiti degli adulti. È vero che ci sono case report di bambini con infezione asintomatica ma in nessuno di questi casi è stato dimostrato che questi bambini fossero stati fonte di contagio per altri. Ora sono stati/saranno pubblicati tre lavori che mettono seriamente in dubbio il ruolo dei bambini nella propagazione dell’infezione». Si tratta di ricerche condotte in Islanda, a Vo Euganeo e in Francia. «Allora - conclude la dottoressa Molino - non dico che i bambini non possono contagiarsi né che sicuramente non trasmettono l’infezione ad altri (perché così non è), ma in un ottica di riapertura graduale, forse le scuole non sono l’ultima cosa da riaprire. Tenere i bambini chiusi in casa, limitandone socialità, istruzione e attività fisica avrá sicuramente delle conseguenze (anche sanitarie). Farlo durante un lock-down completo ha (aveva) un senso. Ma forse ora la decisione va riconsiderata». Se lo stanno chiedendo in tanti in questi giorni anche alla luce della prossima riapertura delle fabbriche. —
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