Il Tirreno

Prato

la corsa all’esame 

Test sierologici, già un migliaio di prenotazioni

Alessandro formichella
Test sierologici, già un migliaio di prenotazioni

Il laboratorio di Iama ha già iniziato, Diagnosys comincia oggi. Firmato l’accordo con la Regione, lavoro fino a maggio

2 MINUTI DI LETTURA





prato

È corsa al test sierologico. Al centro medico Diagnosys di via Lepanto, stando ai dati di ieri mattina, erano già 900 i test prenotati su una richiesta di oltre un migliaio da parte di aziende e singoli lavoratori.

Un numero elevato considerando che si è trattato del primo giorno di prenotazioni. Intanto i contratti-convenzione con la Regione sono stati firmati sia da Diagnosys sia dall’Istituto medico pratese e anche la gestione dell’applicazione sulla quale inserire i dati degli esami sembra funzionare senza intoppi.

Diagnosys parte stamani con i prelievi, mentre lo Iama ha iniziato ieri mattina con circa 40 primi test che vengono eseguiti con prelievo del sangue venoso e poi analizzati in laboratorio con i kit forniti dalla Regione. Sono 1.800 i test forniti a Dyagnosis e 1.500 quelli a Iama, per un totale di 3.300 sierologici.

«All’appello manca solo l’aggiornamento della lista dei codici Ateco”«, dicono sia Fabrizio Tempesti sia Antonio Cirri, amministratori delle due società.

Nella sede di viale Galilei dello Iama gli ambulatori medici sono stati separati dalla zona di prelievo e analisi sierologiche. Il lavoro di screening durerà, a questo punto, per tutto il mese di maggio, con l’inserimento di volta in volta dei dati nel portale regionale, un grande occhio che terrà sotto controllo tutti gli esiti rilevati dai test. Nel frattempo, sempre stamani la Pubblica Assistenza L’Avvenire prenderà presso l’Anpas regionale altri 500 kit sierologici validati che saranno necessari per sottoporre ad esame i volontari-soccorritori delle tre associate di Prato, L’Avvenire, la Croce d’Oro e Prato sud.

Qui, solo lunedì prossimo ci saranno le liste dei volontari da sottoporre al test, prendendo i nomi dalle squadre del soccorso 118 delle ultime tre o quattro settimane. Sempre a giorni dovrebbero iniziare anche i test pubblicizzati dal presidente della Provincia in collaborazione con il dipartimento di scienza della salute dell’Università di Firenze. In questo caso, si tratta di 10mila kit di test sierologici che sono stati donati dalle associazioni cinesi.

Quello dei test sierologici nei laboratori, riservati per ora solo ad alcune categorie di lavoratori, sarà un lavoro lungo e complesso, che potrà dare i suoi frutti solo nel lungo periodo, visto che l’emergenza coronavirus non sembr destinata ad esaurirsi in tempi brevi. —

Alessandro formichella

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera