Il presidio
Mascherine a domicilio Via libera della Regione
Non c’è stato il temuto assalto a supermercati e farmacie Nei prossimi giorni a Prato la consegna porta a porta
prato
Non c’è stato il temuto assalto ai supermercati e alle farmacie che da ieri mattina consegnano gratis le mascherine protettive fornite dalla Regione. La pioggia ha forse limitato le uscite delle persone, ma complessivamente la situazione appariva tranquilla. Alla Coop del Parco Prato alle 9 c’era meno gente del solito, mentre un’ora dopo si è formata una lunga fila che arriva fino alla corte centrale, ma tutto procede senza problemi. A ogni cliente è stata consegnata all’uscita una confezione da cinque mascherine bianche in tessuto non tessuto. La consegna è stata effettuata dai volontari della Croce Rossa sotto la supervisione dell’Asl. Non è possibile prenderne più di una confezione.
Stesso discorso all’Esselunga di Pratilia, dove c’era la coda di tutti i giorni e le mascherine sono state consegnate dalla Protezione civile. Anche qui ne consegnano una confezione a testa, ma non tutti la prendono, segno che nei giorni scorsi non pochi avevano fatto scorte. Alla farmacia Lloyds di piazza Mercatale non c’è la fila. In farmacia bisogna presentare la tessera sanitaria e anche qui viene consegnata una confezione da 5 mascherine. Qualche problema è stato segnalato in altre farmacie, per esempio quella di via Cavour, dove si è formata una lunga coda.
Nel corso di una riunione alla Protezione civile regionale, presente anche il Comune di Prato, è stato deciso che i Comuni potranno distribuire le mascherine col “porta a porta” , come già avvenuto la scorsa settimana. Entro oggi la Protezione civile regionale invierà una prima partita di mascherine a Prato, ma anche a Montemurlo, che aveva fatto analoga richiesta, e nei prossimi giorni le protezioni verranno distribuite dai volontari alle famiglie. La Regione scriverà anche ai Comuni che finora non hanno fatto richiesta per sapere con quale modalità vogliono distribuire le mascherine. Ogni Comune dovrà indicare la quantità di mascherine necessarie per il proprio territorio. Nel frattempo in parallelo proseguirà la distribuzione delle mascherine in farmacia e al supermercato.
Ma c’è un altro problema che più di un amministratore ha fatto presente. La distribuzione al supermercato, specialmente nei comuni che hanno poche farmacie o poche strutture della grande distribuzione, oppure nessuna, potrebbe rendere vani i controlli sugli spostamenti personali. Chi venisse fermato dalle forze dell’ordine potrebbe sempre dire che si stava dirigendo verso il supermercato più vicino, magari in un altro comune, per prendere le mascherine, e sarebbe difficile poterlo smentire. —
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