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Sarà un’estate senza feste, rischia anche il San Michele

walter fortini
Sarà un’estate senza feste, rischia anche il San Michele

Carmignano e Poggio a Caiano fanno i conti con le conseguenze dell’epidemia Si punta a salvare “Calici di stelle”, ma sarà una programmazione last minute

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carmignano

Sarà di sicuro un’estate diversa, questo è ormai certo: un’estate con meno feste e sagre, concerti all’aria aperta e occasioni di svago per stare insieme. Sul Montalbano stanno cercando di capire cosa potrà rimanere dei cartelloni estivi. È difficile fare previsioni, perché ancora non si conoscono le regole che saranno e da quando soprattutto si potranno applicare. «Navighiamo a vista» confessa l’assessore alla cultura di Carmignano, Stella Spinelli. Un peccato, perché c’erano anche nuove idee. Intanto i primi eventi di giugno sono stati cancellati, compresa la commemorazione dei partigiani di Poggio alla Malva. Il festival delle Colline ufficialmente ancora rimane in pista, ma tutti sanno che non si potranno firmare al buio contratti (con relativi penali) e quindi quasi sicuramente potrebbe essere cancellato. C’è anche una questione di costi: la sospensione di tasse e imposte, le attività ferme che non producono gettito e le maggiori spese dovute all’emergenza stanno abbassando paurosamente il livello di liquidità delle amministrazioni pubbliche, che dovranno forse tirare la cinghia. «Speriamo di salvare almeno le tre notti di Calici di stelle organizzate ad agosto in Rocca dalla Pro Loco e il San Michele a fine settembre» dice il sindaco Edoardo Prestanti, allargando le braccia. La speranza è che ad agosto l’epidemia non sia più in una fase così attiva. «Il virus continuerà a circolare, ma terminata la fase di emergenza dovremo iniziare a pensare come ripartire» riflette a Poggio a Caiano il sindaco Francesco Puggelli, che è medico. Gli eventi da qui all’estate probabilmente saranno tutti da annullare; ma il primo cittadino già guarda alla “fase 3”. «Realizzare l’Assedio forse sarà impossibile – dice – ma assistere ad un concerto seduti e ben distanziati si potrebbe fare». L’assessore Spinelli ancora non ha annullato il “Plaid festival” in Rocca, a luglio. Per scaramanzia, forse. Ma sa che è appeso ad un filo e luglio, per tornare in piazza, potrebbe essere ancora presto. «Se diranno che si potrà tornare ad uscire liberamente, proveremo a riempire date e eventi puntando sugli artisti di casa o dietro l’angolo» dice. Un’estate insomma votata all’estemporaneità, da organizzare in pochi giorni laddove fosse possibile. «Speriamo che ad agosto la situazione lo consenta» incrociano le dita alla Pro Loco di Carmignano che già guarda a “Calici di stelle”, con le sue notti di vino, musica e occhi puntati al cielo. Ma anche per organizzare “Calici di stelle” almeno a luglio è necessario partire. Calendario alla mano, parrebbe più facile scommettere sulla festa di San Michele, la tre giorni di teatro in strada con quattro rioni in gara alla fine di settembre. E invece no, rischia anche il San Michele. Perché i carri, le sfilate e le rappresentazioni teatrali, ricordano i rionali, hanno bisogno di tempo per essere messe in scena. Nei cantieri si inizia a lavorare mesi prima e ora non è possibile. Inoltre c’è un problema di costi: una parte della festa la paga il Comune ma al resto ci pensano gli sponsor, che quest’anno si potrebbero trovare con difficoltà per il blocco delle attività e i fatturati dimagriti a causa dell’emergenza sanitaria in atto. Insomma, tanta incertezza. Ed anche il San Michele, se sarà, non sarà probabilmente lo stesso di sempre. —

walter fortini

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