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Cade dall’argine e annega nell’Ombrone

p.n.
Cade dall’argine e annega nell’Ombrone

La tragica fine di una donna cinese di 65 anni a Seano sotto gli occhi del marito: stavano facendo una passeggiata

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È bastato un attimo di distrazione, un piede messo in fallo, per segnare la sorte di una donna di 65 anni, Lin Yanjing, caduta dall’argine del torrente Ombrone e annegata sotto gli occhi del marito nonostante un disperato tentativo di salvataggio.

La tragedia si è consumata nel pomeriggio di ieri a Carmignano, al confine con Prato, in località Bocca di Stella, pochi minuti dopo le 17.

Secondo quanto finora accertato dai carabinieri, la donna, di nazionalità cinese, stava passeggiando insieme al marito sull’argine dell’Ombrone. Un posto che doveva conoscere molto bene, perché pare che lavorasse in una ditta di maglieria che dista poche centinaia di metri dal luogo dell’incidente.

Non ci sono testimoni di quanto accaduto. I carabinieri al momento si basano sul racconto del marito, che è il seguente. Insieme alla moglie avevano deciso di fare un passeggiata sull’argine del fiume, approfittando del fatto che la ditta dove lavorano è chiusa ormai da tempo, come tutte le altre della zona artigianale, a causa dell’epidemia di coronavirus. Una passeggiata teoricamente non consentita, ma questo passa in secondo piano di fronte alla tragedia.

A un certo punto, racconta il marito, la donna ha perso l’equilibrio ed è rotolata giù dall’argine finendo in acqua. L’uomo ha assistito impietrito alla caduta e subito dopo si è gettato giù dall’argine nel tentativo di afferrare la moglie prima che finisse sott’aqua. Sembra che la donna non sapesse nuotare e probabilmente nemmeno il marito. L’uomo comunque ci ha provato, procurandosi delle lesioni, ma non ce l’ha fatta. Ha visto sparire la moglie nell’acqua scura dell’Ombrone, che non è molto profonda, ma abbastanza per sommergere una persona che non è in grado di stare a galla. Non è escluso che la donna nella caduta sia rimasta stordita o si sia procurata delle fratture che poi non le hanno consentito di muoversi per evitare l’annegamento. Lo stabilirà l’autopsia, che sarà disposta oggi dal sostituto procuratore Lorenzo Gestri, titolare delle indagini.

Subito dopo l’incidente il marito è comunque riuscito a chiamare i soccorsi, o a farli chiamare da qualcuno che si trovava a passare nei paraggi. La centrale del 118 ha inviato sul posto un’ambulanza della Misericordia e si sono mossi anche i vigili del fuoco, che hanno fatto intervenire i sommozzatori, mentre da Arezzo si alzava in volo un elicottero.

Nel frattempo i vigili del fuoco hanno usato anche un drone per vedere dall’alto il corso del torrente, nella speranza di individuare la sagoma della donna, anche se a quel punto era chiaro che c’era ben poco da fare. Le ricerche si sono protratte fino alle 19, quando i sommozzatori hanno avvistato il corpo senza vita della donna in un punto un poco più a valle dell’Ombrone e l’hanno recuperato, affidandolo ai servizi funebri della Misericordia, che l’hanno trasferito all’obitorio.

Alle operazioni di ricerca ha assistito in lacrime anche la figlia della donna, mentre il marito è stato soccorso in codice giallo e portato all’ospedale Santo Stefano, ma non è in pericolo di vita.

Nei prossimi giorni sarà nuovamente ascoltato dai carabinieri per ricostruire con esattezza la dinamica della tragedia.

Al momento, spiegano i carabinieri, non ci sono elementi che possano far pensare a una spiegazione diversa da quella del tragico incidente. Una passeggiata che doveva essere un momento di svago per interrompere la lunga quarantena dovuta al coronavirus e che invece si è trasformata in un incubo per la famiglia della donna cinese. — p.n.

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