Il Tirreno

Prato

l'epidemia

Anche l’Hotel Flora ospiterà i pazienti dimessi dall’ospedale

Vezio Trifoni
L'Hotel Flora inv ia Cairoli
◗
L'Hotel Flora inv ia Cairoli

Al San Marco, il primo albergo che ha aderito allavonvenzione con Asl e Regione, sono già state prese in carico
trenta persone

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Non sarà solo l’Hotel San Marco a ospitare i pazienti dimessi dall’ospedale Santo Stefano, ma anche l’Hotel Flora in via Cairoli che si sta predisponendo ad accogliere al massimo altre 30 persone dimesse dall’ospedale pratese.

«Come Federalberghi Prato tutte le strutture avevano aderito alla convenzione con l’Asl e la Regione Toscana – spiega il presidente Rodolfo Tomada – e i nuovi dimessi dall’ospedale saranno destinati all’Hotel Flora dopo che l’Hotel San Marco aveva già preso in carico 30 persone. Verranno ospitate le persone che, una volta uscite dall’ospedale, devono continuare ad osservare l’isolamento ma non possono farlo a casa per via della presenza dei familiari. Chiaramente è un’attività completamente diversa da quella istituzionale che facciamo di solito ma in questo momento è un modo per continuare a tenere aperti gli alberghi. Richiede una grandissima cautela e tutta una serie di precauzioni per evitare contagi: per questo l’accordo che abbiamo siglato prevede che la fornitura dei pasti e dei servizi di assistenza, come il cambio della biancheria e delle lenzuola, sono a carico della Asl. Nessuno, a parte chi è autorizzato dall’autorità sanitaria, potrà accedere alla camera che deve essere considerata ad esclusivo uso della persona in isolamento; questo significa che non sono ammesse visite. Le camere sono state completamente rivoluzionate per renderle compatibili all’esigenza sanitaria. Un lavoro che ha impegnato diversi dipendenti che devono seguire scrupolosamente le indicazioni che sono state fornite anche perché gli alberghi sono considerati servizi indispensabili».

Ma ci sono richieste di stanze in questo momento? «L’Hotel Giardino, l’albergo Toscana e il Wall Art qualche richiesta l’hanno avuta da infermieri o tecnici e operai – continua Tomada – chiaramente sono lavoratori legati alle aziende che sono aperte e vengono a fare interventi o attività indispensabili quindi numeri irrisori. Sarebbe importante che riaprissero le industrie tessili perché in questa maniera ci sarebbe la possibilità di poter ospitare tecnici o dipendenti direttamente negli alberghi e potrebbe essere un modo per iniziare a lavorare».

Il turismo è fermo è fermo e non si sa quando ripartirà. «Tutte le manifestazioni ed eventi sono stati annullati o sospesi – conclude Tomada – e molti alberghi sono in affitto (circa il 50% a Prato). È vero che molti hanno posticipato la rata ma il problema è proprio temporale, perché non c’è una data di ripartenza vera e propria e poi è così in tutta Italia e all’estero. Prato che in molti casi dipende anche dal flusso di Firenze ha le stesse problematiche».

A soffrire non sono solo gli alberghi ma anche chi aveva convertito l’immobile in bed & breakfast o in agriturismo perché in questo caso sono attività che devono osservare le misure di restrizione e sono chiuse. –

Vezio Trifoni .

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web