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«Perché non stai a casa?» Un post fa infuriare il sindaco

«Perché non stai a casa?» Un post fa infuriare il sindaco

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carmignano

Un post pubblicato sulla pagina Facebook “Sei di Carmignano se...” ha fatto infuriare il sindaco Edoardo Prestanti, che nella tarda serata di lunedì ha pubblicato a sua volta un durissimo sfogo contro quella che definisce “la macchina del fango”.

A scatenare l’ira del sindaco è stato un post di Alessio Delle Cave, amministratore del gruppo che conta circa 1.500 membri, nel quale Delle Cave riproduceva una foto pubblicata a Pasquetta dallo stesso sindaco, che lo ritrae insieme alla compagna. «Quando il vostro sindaco vi dice di stare a casa perché non ci sta anche lui?» ha scritto Delle Cave accusando in sostanza Prestanti di aver violato il divieto di spostamento.

«Purtroppo è da giorni che sono sottoposto ad una costante campagna di diffamazione - scrive il sindaco nel post che ha raccolto centinaia di “mi piace” e commenti - Si sa come funziona, dalla macchina del fango parte di tutto, da accuse velate (ma non tanto) di responsabilità in vicende come quella della Rsa di Comeana, e si sa la macchina del fango tira dentro di tutto.... Accade infatti che la mia compagna di vita e di tante battaglie viene messa all’indice, ovviamente assieme a me, su di un gruppo “sei di Carmignano se” con accuse false e senza che io mi possa difendermi poiché sono stato bloccato dagli amministratori del gruppo. Chi pensa di piegarmi o fermarmi col metodo del fango evidentemente non mi conosce, l’amore per il nostro bellissimo territorio e l’affetto di tanti miei concittadini che mi sta arrivando, sono più forti del vostro odio».

Ieri Alessio Delle Cave si è scusato con queste parole: «Il post era chiaramente scherzoso, lo si capisce leggendolo, ogni rigo conteneva una battuta e lo stesso post era stato preceduto da un altro in cui dichiaravo che raggiunti tot mi piace avrei fatto una polemica sterile in perfetto clima goliardico (nel primo post molti mi piace sono stati di gente che poi mi ha infamato nel post successivo). Ovviamente il messaggio non è stato recepito come avrei voluto. Ma sono stato scemo io e l’ammetto, perché se io faccio un post del genere su una persona che attacco sistematicamente, non può risultare ironico, quindi lo ammetto ho sbagliato». —

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