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Tredici nuovi casi, ma nessuna vittima
Tornano a crescere i contagiati in provincia di Prato. Caos sui numeri: Rossi istituisce una struttura per evitare errori
prato
Tornano a crescere in maniera significativa i casi di positività al coronavirus in provincia di Prato. Secondo i dati comunicati alla Protezione civile nazionale, il totale sale a 370 rispetto ai 357 del giorno prima, vale a dire 13 casi in più. Al momento non risultano nuove vittime del virus in provincia.
Dunque, stando al bollettino regionale sono 231 casi positivi rilevati oggi in Toscana, un dato che porta il numero complessivo dall’inizio dell’epidemia a 6.958. I tamponi eseguiti oggi sono stato 3.755, che sommati a quelli svolti nei giorni precedenti fissa il numero complessivo a 75.756, quarta regione in Italia. I laboratori di microbiologia toscani nelle ultime 24 ore hanno analizzato complessivamente 5.188 tamponi. La casistica grave continua a diminuire: il numero dei ricoveri generali si assesta a 1.234, di cui 237 in terapia intensiva. Complessivamente sono 33 in meno rispetto a ieri, di cui 19 in terapia intensiva, il dato più basso dal 26 di marzo. Sono 13 i deceduti registrati ieri: 5 nella Asl Nord Ovest, 7 nella Centro e uno nella Sud est. Questo è il dato più basso a partire dal 30 di marzo ed assesta la Toscana al 6.7% di letalità (% dei deceduti sui casi), quasi la metà rispetto al dato nazionale (calcolato però alla data di ieri) che era del 12,8%.
Intanto, dopo le critiche piovute da più parti, e anche dal nostro giornale, sulla comunicazione dei numeri dei nuovi casi e dei decessi, il presidente della Regione, Enrico Rossi, ha deciso di istituire una struttura speciale preposta alla trasmissione dei dati relativi al Covid 19. La struttura sarà coordinata dalla dottoressa Carla Rizzuti, dell’Assessorato al diritto alla Salute della Regione Toscana, che ne curerà l’organizzazione.
La decisione è stata presa dal presidente Rossi in qualità di Autorità regionale di Protezione civile e segna un punto di svolta nella procedura di acquisizione e trasmissione delle informazioni al Dipartimento nazionale con lo scopo di ridurre al minimo i possibili errori di reperimento e classificazione dei dati.
In una lettera ai direttori generali delle tre Aziende sanitarie locali, il presidente Rossi ha chiesto di individuare, per ciascuna Asl, un unico referente per l’attività di ricognizione e monitoraggio della varia casistica legata all’emergenza sanitaria in corso.
Si specifica poi che il processo di elaborazione e di trasmissione dei dati ai vari soggetti regionali e nazionali destinatari delle informazioni si dovrà concludere facendo capo all’Autorità di protezione civile regionale e all’unità di crisi regionale. Vedremo nei prossimi giorni se le cose inizieranno a funzionare. —
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