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Pochi furbetti sulle strade Il maxi-controllo funziona
Un’ora con le pattuglie dei carabinieri che vigilano sugli accessi alla città Raffica di denunce della polizia a tossicodipendenti e a chi è senza permesso
prato
Mezzogiorno sul viale Marconi, tra l’Hotel Datini e il piazzale della fiera. I controlli straordinari dei carabinieri per impedire che qualcuno faccia il furbo e vada in giro nel fine settimana pasquale sono iniziati già da qualche ora, ma sembra che di furbetti non ce ne siano su una delle principali vie d’accesso al centro di Prato.
I carabinieri si sono piazzati con due pattuglie su entrambi i lati della strada e fermano un’auto su due o tre. Il primo è un cinese in Mercedes che dà una valida giustificazione, poi tocca a un dentista dall’altra parte della strada, poi ancora a un dipendente di Nencini Sport. Anche loro hanno un valido motivo per spostarsi.
«Da quando sono a Prato ho notato una grande collaborazione della cittadinanza – commenta il capitano Biagio Oddo – anche se ogni tanto qualcuno prova a sfuggire ai controlli su strada». Non oggi, però. D’altronde chi si mette al volante in questi giorni sa che quasi certamente verrà controllato e pochi vogliono rischiare una multa di 400 euro. Ogni tanto qualcuno protesta, come è capitato un paio di giorni fa a uno dei militari impegnati oggi. Avevano fermato una coppia di persone e si sono sentiti rispondere che anche loro, cioè i militari, erano in coppia, come se dovessero giustificarsi.
Indossano guanti e mascherine chirurgiche e trovano anche il tempo di scherzare. Dall’altra parte della strada arriva un’utilitaria grigia che una cinquantina di metri prima del posto di controllo rallenta e si ferma accanto al marciapiede, come se volesse evitare il controllo. Poi riparte e i carabinieri riconoscono il conducente, un carabiniere in borghese: è un’auto civetta del Nucleo investigativo che voleva vedere se i colleghi erano attenti. Se ne vanno con una risata.
Da questa parte invece il sottufficiale continua a sbrigare i suoi controlli. «Questa è una mascherina “egoista”» sorride dietro alla sua parlando con l’ennesimo conducente fermato, anche lui giustificato. Passa il colonnello Marco Grandini, comandante provinciale, a dare un’occhiata. Si trattiene qualche minuto e se ne va facendo gli auguri ai suoi uomini. Risultato: in quasi un’ora di controllo nessuna multa. Un buon segno.
I controlli li fa anche la polizia, che venerdì qualcuno in giro senza motivo ha trovato. Di solito sono tossicodipendenti che non rispettano né l’ultimo decreto del governo né il foglio di via. Un caso ormai classico è quello di una ventiduenne residente in provincia di Firenze che da quanto è stata raggiunta dal foglio di via (era il 16 ottobre 2018) ha collezionato decine di denunce in altrettanti controlli a Prato. La fermano sempre nella stessa manciata di metri, da viale Vittorio Veneto a piazza Europa. Quattro cinesi senza permesso di soggiorno sono stati invece fermati venerdì pomeriggio in una piazza Duomo deserta. Impossibile non notarli. Li hanno portati in Questura e denunciati per l’ingresso illegale in Italia, ora hanno in tasca un ordine di espulsione. Un’altra cinese ha dato un nome falso durante un controllo in via Filzi ed è poi risultata clandestina e un’altra è stata fermata in via Cavour: stessa sorte dei quattro connazionali. È italiano invece il trentunenne che è stato fermato da una volante in via Tiepolo: anche lui aveva violato il foglio di via e si è preso l’ennesima denuncia. –
paolo nencioni
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