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l’emergenza coronavirus 

Carabinieri in borghese nei parchi Qualcuno già si sposta nella seconda casa

Fabrizia Prota
Carabinieri in borghese nei parchi Qualcuno già si sposta nella seconda casa

Sarà una Pasqua blindata: appello dei sindaci a non uscire di casa. I controlli saranno rafforzati lungo tutte le strade

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Niente scampagnate, grigliate e gite fuori porta per questo ponte pasquale anche a Prato e provincia a causa dell’emergenza coronavirus. Sarà una Pasqua blindata infatti quella 2020, e chi trasgredisce rischia grosso. Per il weekend pasquale infatti i controlli sugli spostamenti (che rimangono vietati, se non per lavoro, salute o stato di necessità) saranno intensificati sull’intero territorio provinciale da parte di tutte le forze dell’ordine. L’indicazione arriva dal ministero dell’Interno, che ha ordinato un giro di vite in tutta Italia.

I carabinieri schiereranno 60 pattuglie tra sabato e lunedì, e non tutte in divisa: nei parchi cittadini ci saranno militari in borghese per controllare che qualcuno non ceda alla tentazione di una scampagnata. Anche la polizia provinciale ha annunciato pattugliamenti rafforzati per i prossimi giorni, in particolare nelle zone di confine con Firenze, Bologna e Pistoia.

«A tutti noi farebbe piacere poter sfruttare queste belle giornate di sole e trascorrere del tempo con parenti o amici com’è uso fare a Pasquetta – ha detto il presidente della provincia Francesco Puggelli – ma per il bene di tutti dobbiamo tener duro».

Più controlli da parte della polizia municipale (affiancata da polizia provinciale e carabinieri) anche in Valbisenzio, dove l’appello dei tre sindaci è deciso: «Non venite nelle seconde case in vallata». Sono tanti infatti i pratesi che scelgono il “polmone verde” della provincia per trascorrere la Pasquetta o tutto il ponte, molti dei quali hanno lì le loro seconde case. Ma quest’anno non si può. Anche se non tutti sembrano averlo capito. «Abbiamo già intercettato qualcuno che stava venendo qui nella seconda casa – racconta il sindaco di Vernio Giovanni Morganti – ma non è consentito». I controlli avverranno anche tramite il sistema di videosorveglianza della Valbisenzio, che permette di identificare le auto in transito. «Il punto non è fare le sanzioni – chiarisce il sindaco di Vaiano Primo Bosi (dall’inizio dell’emergenza in vallata la municipale ne ha elevate più di 20) – quanto scoraggiare o correggere un comportamento sbagliato che può essere dannoso per tutti. Qui in vallata infatti conosciamo qual è la nostra situazione in merito ai casi di Covid-19 (numeri, persone in quarantena, focolai) e per il momento è circoscritta, ma se vengono persone da fuori tutto potrebbe cambiare».

Già lo scorso weekend il sistema di videosorveglianza aveva rilevato un incremento importante di spostamenti e i tre sindaci avevano lanciato un appello a non spostarsi da e per la vallata. «Confidiamo nel senso di responsabilità di tutti – afferma il sindaco di Cantagallo Guglielmo Bongiorno – I controlli ci saranno e le sanzioni sono pesanti, perciò penso che non convenga a nessuno mettersi in una condizione di rischio tale. Le case per le vacanze da noi sono molto frequentate sempre, soprattutto con le belle giornate e nei giorni di festa. Ma quella che chiediamo adesso è una rinuncia necessaria. È un momento difficile per tutti, perciò se vogliamo che questa situazione finisca il prima possibile bisogna essere disciplinati».

Anche il sindaco di Montemurlo Simone Calamai ha annunciato il “pugno di ferro” per domenica 12 e lunedì 13 aprile: la polizia municipale farà 4 turni di controlli straordinari su tutto il territorio, fermerà le auto e i pedoni per verificare se gli spostamenti sono motivati e sanzionerà gli assembramenti. Calamai ha chiarito che “restate a casa” significa anche niente pranzi con amici o parenti, oltre che ovviamente niente scampagnate in collina. «Non poter passare le feste in compagnia della propria famiglia, non potersi ritrovare con gli amici per trascorrere giornate all’aria aperta è un sacrificio per tutti – ha detto – ma non possiamo permetterci di mollare proprio ora». E intanto ieri in collina, a Cicignano, è stato multato per 400 euro un cittadino che passeggiava ben oltre 200 metri da casa.

L’invito a rimanere a casa per Pasqua e Pasquetta arriva anche dal sindaco di Prato Matteo Biffoni, che ha detto: «Non molliamo adesso. Rischiare di sciupare quello che abbiamo fatto in queste settimane sarebbe un peccato mortale. Vi chiedo di fare ancora uno sforzo». –

Fabrizia Prota

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