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Prato

Anziani trasferiti da Comeana ma gli infermieri non arrivano

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Anziani trasferiti da Comeana ma gli infermieri non arrivano

La decisione dopo la visita della task force dell’Asl Situazione tranquilla nelle Rsa di Paperino e Cicignano

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PRATO

Quattro anziani della casa di riposo di Comeana, positivi e con lievi sintomi, ieri sono stati trasferiti nel reparto di cure intermedie a Prato, nei locali del vecchio ospedale. Gli altri rimarranno nella residenza: anche quelli positivi, fin quando asintomatici. Naturalmente separati: i sani ad un piano, nove in tutto, e i contagiati nell’altro, dieci in seguito ai trasferimenti di ieri. La decisione è stata presa dopo che l’equipe medica e la task force messa in campo dalla Asl si è recata in mattinata nella struttura. Era l’accordo stretto dopo lo scontro dei giorni scorsi tra Comune e Asl, quel monitoraggio ravvicinato e continuo, sui pazienti ma anche sui protocolli da seguire, richiesto a gran voce dal sindaco. E così è stato. Di infermieri e sanitari che l’Asl avrebbe dovuto inviare in soccorso della onlus invece ancora non se ne sono visti. Da ieri ci sono due nuovi operatori. «Ma sono interinali trovati da noi, sia pur attraverso un contatto fornito dalla Asl» chiarisce la direttrice Paola Lombardi, che ringrazia comunque Società della salute e task-force per l’impegno a trovare soluzioni concrete. Nonostante il personale ridotto alla metà, sette sanitari e due infermieri (oltre a direttrice e animatrice) dopo i quindici casi positivi della scorsa settimana, la situazione è però sotto controllo. «Anzi – racconta Lombardi – l’equipe medica della Asl ci ha fatto i complimenti per lo stato di salute degli ospiti, per l’igiene, la pulizia e i protocolli fin qui seguiti». Una piccola rivincita per chi da settimane si trova in prima linea: otto contagiati tra gli anziani il 9 marzo, poi dieci, undici con un’anziana del servizio diurno, altri quattordici positivi dopo i tamponi della scorsa settimana e sei decessi dall’inizio dell’emergenza. Nella casa di riposo, riorganizzata e divisa in due, gli anziani devono un po’ ritrovare le misure. «Hanno trasferito la mia amica al piano di sopra. Mi manca tantissimo. Passavamo tante ore insieme» racconta un’anziana. Stavano vicine con le loro carrozzine, a parlare delle rispettive vite. Manca la visita del sacerdote il mercoledì, che non c’è più. Ma si fanno giochi di memoria, si guarda avanti e ieri la giunta ha consegnato le uova di Pasqua donate dall’associazione “Gli amici di Ambra”. «Prima o poi – dice Mirella – questo brutto momento passerà». La saggezza di chi, a 98 anni, ha passato una guerra e i difficili anni della ricostruzione.

Le altre Rsa. Saranno una Pasqua e una Pasquetta diversi dal solito, anche se tutto sembra filare liscio. Per i cento anziani che si trovano in ricovero presso le Rsa di Paperino e di Cicignano la vita di tutti i giorni scorre un giorno dietro l’altro. Non ci sono casi di Covid 19, non ci sono persone sintomatiche, il lockdown ai parenti è stato attuato fin dal primo decreto del presidente del consiglio, già a metà marzo, e, come conferma anche la Cgil, la predisposizione di tutti di dispositivi di protezione individuale sul personale è stata seguita secondo la normativa. Lo conferma anche Francesca Talamazzi, responsabile di ambedue le strutture una sul comune di Prato e l’altra su quello di Montemurlo. «Per il momento e fortunatamente è tutto regolare, ci sono 60 ospiti a Paperino e 40 a Cicignano e dobbiamo considerare che c’è anche un centinaio di persone che vi lavorano. Non ci sono casi di Covid e seguiamo tutte le disposizioni sanitarie». Fra queste, la disposizione che proprio sulle Rsa verranno eseguiti i test del tampone Covid. Intanto, la cooperativa che gestisce le due strutture pratesi adesso si chiama La Margherita, ex cooperativa Agorà, con diversi cambiamenti dopo la “burrasca” di un anno fa del ritardo nei pagamenti degli stipendi. «La situazione sembra essersi ristabilita. Ad oggi i pagamenti sono regolari e questo è un fatto positivo» dice Sandro Malucchi, segretario della funzione pubblica Cgil. Ed è positivo anche che le due strutture siano inserite in contesti integrati con il verde. «Si, Cicignano è un’oasi, ma anche a Paperino gli ospiti, con tutte le regole del caso e le distanze, possono stare nei giardini della struttura» dice ancora Talamazzi. Ma non sarà una Pasqua e una Pasquetta come gli anni passati. Anche se con smartphone e videochiamate i nonni ospiti delle due Rsa potranno chiamare i parenti, le proprie famiglie. «I familiari purtroppo non potranno essere con noi a festeggiare Pasqua, ma facciamo le videochiamate per tenere in contatto i nonnini e le loro famiglie». — w.f. - a.f.

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