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Annullato l’intero cartellone di Prato Estate 2020
. Porta la data del 6 aprile l’atto di determina che mette la pietra tombale sul festival che come ogni anno anima l’estate dei pratesi dentro e fuori le mura
PRATO. Luglio con Giovanni Lindo Ferretti e i Calibro 35. Giugno con il Toscana Filmmakers Festival e Off Tune Festival a Officina Giovani. E poi le minirassegne in periferia, gli spettacoli negli spazi di ex Fabrica, il jazz all’ombra del giardino Buonamici. Sfogliando il libretto della Prato Estate 2020, avremmo trovato tutto questo e una valanga di altri appuntamenti ancora. Il condizionale passato è d’obbligo: l’emergenza Covid-19 spegne le luci del festival Prato Estate, su cui si sarebbe alzato il sipario il 4 giugno. Si spera di salvare uno scampolo di stagione ad agosto, forse qualcosina a luglio, ma quel che è certo che sono stati revocati i 32 progetti selezionati e ammessi a febbraio e inseriti nel cartellone. Porta la data del 6 aprile l’atto di determina che mette la pietra tombale sul festival che come ogni anno anima l’estate dei pratesi dentro e fuori le mura. Ed è l’assessore alla cultura Simone Mangani a confermarlo. «Scelta prudenziale annullare la programmazione visto che si parla di iniziative che comportano l’affluenza di più persone. Valuteremo l’opportunità di organizzare singoli eventi culturali nel mese di agosto e, se le misure lo consentiranno, a luglio. Ma è prematuro parlarne: siamo in attesa di conoscere i tempi e le regole della fase 2».
Una “chicca” in apertura di cartellone sarebbe stata l’Off Tune Festival, il festival a banda larga che avrebbe portato in città il meglio della musica internazionale. I concerti di Giovanni Lino Ferretti e dei Calibro 35 sarebbero stati invece il piatto forte dell’edizione 2020 della Prato Estate. Che avrebbe visto il ritorno dello stabilimento balneare alla Campolmi, la rassegna Prato Antiqua dell’associazione Mesotonica e il Viaccia Festival. La bella stagione si sarebbe animata per grandi e piccini anche al Castello dell’Imperatore e al Cassero. E poi su il sipario nel cortile del Fabbrichino gestito dalla compagnia Tpo.
Saltano dunque tutti gli appuntamenti. Nessun impegno di spesa era stato assunto per l’organizzazione del festival, quindi non può maturare nessun obbligo fra l’amministrazione comunale e i responsabili dei singoli progetti presentati. Nessuna decisione è presa, invece, sul festival “Settembre – Prato è spettacolo”. Il mondo della cultura è stato il primo a fermarsi di fronte all’emergenza coronavirus. In principio furono i teatri e i cinema.
«S’ipotizzano tempi diversi per la riapertura dei nostri spazi culturali: biblioteche e musei dovrebbero poter riaprire prima – osserva Mangani – La situazione più drammatica è per il mondo dello spettacolo dal vivo». Intanto i teatri Metastasio e Politeama stanno lavorando alla programmazione della stagione 2020/2021. Nel deserto di palchi e platee, il primo ha lanciato la campagna social #nontiscordardimé per condividere racconti e ricordi della stagione, mentre il secondo dà appuntamento ogni sera dalle 19 per le dirette Instagram, condotte dal giornalista Azelio Biagioni, in cui personaggi del mondo dello spettacolo, dell’arte, della cultura, della musica si raccontano. –
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