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i numeri dell’epidemia 

La lista delle vittime si allunga Il Covid-19 fa altri sei morti

Paolo nencioni
La lista delle vittime si allunga Il Covid-19 fa altri sei morti

Due decessi ufficiali per Asl e Regione, due si sono verificati nei giorni scorsi e altri due nelle case di riposo di Mezzana e di via San Vincenzo. Il totale è 26

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Tra decessi ufficiali e ufficiosi, morti comunicate in ritardo e tamponi eseguiti post mortem, quella di ieri sarà ricordata come la giornata più funesta sul fronte del coronavirus in provincia di Prato.

Sarebbero ben sei, infatti, gli anziani da aggiungere alla lista delle 20 vittime già accertate dall’inizio dell’epidemia. Solo in un caso siamo in grado di dare un nome alla persona deceduta. Si tratta di Isolina Gaggetti, aveva 95 anni ed era ospite della Rsa Casa Serena di Mezzana. È la seconda vittima registrata ufficialmente nella struttura di via Chiarugi. L’hanno portata via venerdì i servizi funebri della Pubblica Assistenza. A Casa Serena 10 anziani sono risultati positivi, quattro dei quali ricoverati in ospedale.

Un’altra anziana è morta lunedì al Pio Istituto Santa Caterina de’ Ricci di via San Vincenzo. Aveva 94 anni e sembrava che il decesso fosse da attribuire ad altre cause, ma il tampone post mortem ha accertato che era positiva al Covid-19. Si tratta della prima vittima registrata nella struttura gestita dalla Cooperativa Sarah. Alcuni operatori sono risultati positivi al test sierologico, mentre 21 anziani sono stati sottoposti al tampone (9 negativi, per gli altri si attende il risultato)

Ci sono poi altri due decessi che risalgono a parecchi giorni fa. Ne dà conto il consigliere regionale Nicola Ciolini. Si tratta di un uomo di 81 anni deceduto il 17 marzo e probabilmente mai finito nelle statistiche ufficiali; e di una donna di 100 anni morta due giorni dopo, il 19 marzo, anche questa sfuggita al conteggio.

E poi c’è il bollettino quotidiano della Regione, da cui risultano altre due vittime in provincia di Prato. Al Comune di Prato ne era stata comunicata una nella serata di martedì: si tratta di una donna di 89 anni.

Un tragico bilancio di vittime che paradossalmente arriva nella giornata meno pesante per quanto riguarda i nuovi contagiati: solo uno in provincia di Prato, dice la Regione, rispetto al giorno prima, che porta il totale dall’inizio dell’epidemia a 345. Ma a questi apparenti paradossi bisognerà fare l’abitudine, perché l’andamento dei decessi, come si è capito, segue di almeno 10 giorni, se non di due settimane, quello del contagio. Ed è quest’ultimo che nonostante tutto fa ben sperare.

Secondo l'Asl Toscana Centro, che conferma i due decessi in provincia di Prato senza fornire altri dettagli, i nuovi casi sono 5: due a Carmignano, uno a Montemurlo, uno a Prato e uno a Poggio a Caiano (uno solo ricoverato, gli altri quattro in quarantena a domicilio).

Intanto da ieri la Pubblica Assistenza, l’Istituto Medico Toscano si sono affiancati alle Unità sanitarie di continuità assistenziale (Usca) nell’attività di tamponi a domicilio perché il Servizio sanitario nazionale da solo non ce l’avrebbe fatta nei tempi rapidi che servono, e dunque ha chiesto una mano al volontariato. —

Paolo nencioni

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