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In Valbisenzio e a Montemurlo ora c’è chi ha già i buoni spesa
Il Comune di Prato ha ricevuto quaranta richieste da parte degli esercenti Presto sarà reso noto l’elenco. A Poggio a Caiano è partita la consegna
PRATO
Sono in arrivo a Prato e provincia i buoni spesa per le famiglie in difficoltà a causa dell’emergenza coronavirus. Tutti i Comuni del pratese hanno infatti avviato le procedure per distribuire ai cittadini per cui in questi giorni di lockdown è diventato un problema mettere insieme il pranzo con la cena le risorse dal governo, che per la provincia di Prato ammontano a circa 1,4 milioni di euro. A Prato si potrà fare domanda con molta probabilità da domani, sia attraverso il sito del Comune che per telefono, tramite un numero dedicato. È richiesta l’autocertificazione della propria situazione economica e sarà stilata una graduatoria. Per chi vi rientrerà, verrà erogato un buono spesa a famiglia, pari a 100 euro per ogni componente, fino a un massimo di 400 euro per famiglie di 4 persone o più. Il governo ha assegnato a Prato 1.038.955,48 euro: di questi, circa 950mila saranno utilizzati per i buoni spesa mentre i restanti quasi 90mila serviranno a distribuire beni alimentari attraverso le associazioni di volontariato. Intanto sono 40 gli esercenti che hanno chiesto di far parte della rete per i buoni: le domande sono al vaglio degli uffici e a breve sarà pubblicato l'elenco .
In provincia. In Valbisenzio la distribuzione è invece partita ieri. Sono 30 le famiglie a cui il buono è stato già dato (20 a Vaiano e 10 tra Cantagallo e Vernio), ma più di 130 quelle che hanno fatto richiesta. I tre Comuni contano di riuscire a consegnare il 40% per cento dei buoni entro giovedì. Con taglio da 25 o 50 euro, sono distribuiti su appuntamento negli uffici servizi sociali di Vaiano e Vernio e possono essere spesi alla Coop Bisenzio Ombrone di Vaiano e Vernio, al Penny Market di Vaiano e in 17 negozi di vicinato (5 a Vaiano, 6 a Vernio e 6 a Cantagallo). La vallata ha a disposizione circa 100mila euro: 53mila per Vaiano, 38mila per Vernio e 18mila per Cantagallo. Anche a Poggio a Caiano i buoni sono già in consegna. «È un servizio che avevamo già da anni – spiega l’assessore al Sociale Maria Teresa Federico – perciò dal punto di vista organizzativo non è stato un grosso problema». A cambiare sono però le risorse disponibili – al Comune mediceo sono andati circa 53mila euro – e la platea delle persone bisognose. «Tra i richiedenti ci sono anche famiglie “nuove” – continua Federico – segno che questa situazione ha danneggiato tanti nuclei familiari che prima riuscivano a mantenersi». La domanda, completa di autocertificazione, va presentata via email. Già pronti migliaia di buoni (di piccolo taglio) con il logo del Comune, che potranno essere spesi nei supermercati ma anche nei negozi di vicinato. Pronti anche i buoni di Carmignano, a cui il governo ha assegnato quasi 83mila euro. Il Comune ha stampato una prima tranche per 10.000 euro, per ora spendibili nei punti vendita Coop a Seano e Poggio a Caiano, ma sono in arrivo le convenzioni anche con altre catene (Pam e Penny Market). Ci sarà anche un buono “neutro”, con lo stemma del Comune, da spendere nelle botteghe di vicinato. Oltre 100 le famiglie richiedenti, a cui il buono sarà consegnato a casa a breve (a qualcuno già oggi). Prima però arriverà la telefonata degli assistenti sociali, per capire quali siano le necessità della famiglia. Il Comune più veloce a partire con i buoni spesa è stato però Montemurlo: la raccolta delle adesioni dei commercianti ha preso il via già mercoledì scorso mentre sabato l'amministrazione ha consegnato buoni spesa a 12 famiglie per un valore di oltre 3mila euro. —
Fabrizia Prota
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