Il presidio
Rubano champagne e vini nel ristorante del museo Pecci
I ladri ripresi dalle telecamere durante i sopralluoghi: hanno portato via anche un prezioso frullatore per preparare gelati che vale 5.000 euro
PRATO. Champagne e vini siciliani, ma anche un costoso macchinario per preparare gelati in pochi minuti.
Ecco che cosa hanno preso i tre ladri che venerdì notte, 4 aprile, sono entrati nel ristorante Myo, annesso al Centro Pecci, l’unico prestigioso “cappello” della nostra provincia assegnato da alcuni anni dalla Guida dell’Espresso.
Un furto studiato con precisione visto che i malviventi avevano visionato il locale, ma senza lasciare traccia, altre due volte, la notte precedente e nel pomeriggio di sabato, come dimostrano le immagini riprese dalle telecamere installate nel locale gestito dal celebre chef Angiolo Barni e da Elena Paci.
Alle 22 di sabato invece i tre malviventi sono entrati nel locale forzando una porta posteriore e hanno portato via un numero ancora imprecisato di bottiglie di champagne e di vini siciliani di un certo pregio, ma sopratutto un frullatore professionale per preparare mousse, paté, sorbetti e gelati del valore di oltre 5 mila euro, mentre nel registratore di cassa c’era solo qualche decina di euro.
Infatti il locale era chiuso da tempo, secondo le normative decise dal decreto anticoronavirus, ma era dotato di un impianto antifurto collegato con un istituto di vigilanza privato, che sabato notte è subito intervenuto sul posto così come la polizia per i rilievi. Gli investigatori hanno cercato eventuali tracce per risalire agli autori del furto, tre persone secondo quanto mostrano le immagini delle telecamere, tutti col volto coperto. Un colpo preparato con cura e di certo reso più semplice dal fatto che in questi giorni bar e ristoranti sono chiusi. Dunque i ladri non sono stati disturbati durante i loro sopralluoghi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
