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Benedizione delle Palme dal cassone dell’Ape 50
L’iniziativa di don Jean-Jacques Ilunga, parroco di San Paolo, è stata molto apprezzata dai fedeli. Venerdì farà la Via Crucis in solitaria
prato
La benedizione sul cassone dell’Ape 50. In tempi di emergenza da coronavirus bisogna armarsi di fantasia, una cosa che a don Jean-Jacques Ilunga, parroco di San Paolo, non è mai mancata.
E così ieri mattina, in occasione della festività delle Palme, ha pensato di portare la benedizione e, simbolicamente, il ramoscello d’olivo ai parrocchiani facendo un giro sul cassone di un’Ape 50 celestina guidata da un amico, una specie di Papamobile in sedicesimo.
Iniziativa che a giudicare dalle reazioni è stata molto apprezzata dai parrocchiani. Il breve video girato da Michela Santini e condiviso su Facebook ha ricevuto un sacco di commenti. Molti si sono affacciati sui balconi e, passato un attimo di sorpresa nel vedere don Ilunga sul cassone dell’Ape, lo hanno salutato e incoraggiato. A un certo punto il sacerdote ha anche distribuito qualche ramoscello d’ulivo, stando ben attento a mantenere il distanziamento consigliato dalla protezione civile per contrastare la diffusione del coronavirus.
«Potrò sempre dire che non ero io, avevo la mascherina sul volto – scherza don Jean-Jacques – È una cosa nata così. Intorno alla chiesa ci sono fusti di olivo e ho pensato di portarlo in giro per il quartiere con l’Ape, ovviamente mantenendo le distanze. I fedeli hanno gradito».
La sera del venerdì santo il parroco uscirà di nuovo per le strade intorno alla chiesa e farà la Via Crucis in solitaria. La Diocesi di Prato ha concesso ai parroci la possibilità di celebrare le funzioni anche in streaming, ma don Jean-Jacques non è di quella scuola: «Non sono attrezzato e poi nemmeno mi piace tanto quella modalità. Non tutti hanno i mezzi per accedervi. Preferisco un contatto visivo, anche se da lontano».
Anche il parroco di San Giusto, don Helmut, ieri mattina è sceso in strada con i ramoscelli di ulivo e ha dato la benedizione a distanza, nel suo caso a piedi.
«È stata una scena molto commovente» ha commentato una parrocchiana, Alessandra Raugei. –
Paolo Nencioni
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