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«Basta perdite di tempo, gli anziani vanno trasferiti»
L’Asl dice no allo spostamento degli ospiti della Rsa di Comeana risultati positivi Il sindaco: «Non avevano tamponi a sufficienza, ora ci diano un’altra soluzione»
carmignano
«Dedizione e spirito di sacrificio non sono mai mancati e mai verranno meno». Così Edoardo Prestanti, sindaco di Carmignano, risponde alla nota dell’Asl Toscana Centro che, anziché fare autocritica per il disastro della casa di riposo di Comeana (cinque anziani morti e 38 casi positivi tra ospiti e operatori) sabato sera ha sostanzialmente detto di non aver sbagliato nulla, di aver fornito subito le protezioni adeguate al personale e ha minacciato conseguenze per il gestore («Si valuterà pertanto il rispetto dei termini contrattuali»).
Insomma a Carmignano è ancora muro contro muro e il sindaco Prestanti non ha ritirato il suo ultimatum («O vengono trasferiti gli anziani positivi al virus oppure chiudo la casa di riposo»). Su questo non ci sono buone notizie. L’Asl ha detto infatti al sindaco che non c’è alcuna intenzione di trasferire gli anziani nella ex Rsa di Narnali, la Melagrana, inaugurata la scorsa settimana e riservata alle cure intermedie. Dicono che se la tengono per le emergenze, ma che cosa è quella di Comeana se non un’emergenza?
«Mai siamo stati ascoltati – ha scritto ieri il sindaco ricordando le quattro lettere mandate ad Asl e Regione dal 12 marzo al 3 aprile – Da quando è emerso il primo caso di positività all’interno della struttura di via Machiavelli, il 9 marzo scorso, abbiamo chiesto un intervento urgente per contenere la diffusione del virus all’interno e all’esterno della struttura». Prestanti ricorda di aver preso subito le misure necessarie per contenere il virus, ma a far precipitare la situazione è stato il fatto che dopo i primi tamponi non ne sono stati fatti altri e nessuno degli anziani negativi è stato trasferito.
«L’Asl ci ha comunicato di non avere tamponi a disposizione e di non avere personale per farli – spiega Prestanti – Fatto questo gravissimo. In assenza di misure appropriate sono stati messi a rischio operatori e ospiti, e si sono contagiati anche coloro che inizialmente erano risultati negativi. Soltanto il 1° aprile, dopo numerose sollecitazioni da parte non solo della nostra amministrazione, ma anche degli altri sindaci della Provincia e della direttrice della Rsa, nonché a seguito dell’ordinanza regionale del 29 marzo, sono stati fatti tamponi a tutti, che hanno messo in luce la positività di 29 persone, tra ospiti e operatori. Il non essere mai stati ascoltati, e lo dico con grande rammarico e profondo dolore, ha portato a questi risultati».
Prestanti, insieme al sindaco di Poggio a Caiano Francesco Puggelli, ha chiesto inoltre il trasferimento immediato dei pazienti positivi in un’altra struttura. «Inizialmente ci era stato detto che gli ospiti positivi sarebbero stati trasferiti nella struttura di Narnali. Ipotesi poi tramontata in quanto, come ci è stato spiegato da Asl, la struttura deve essere lasciata vuota a disposizione di un’eventuale emergenza. La vera emergenza – in questo momento – è quella che riguarda gli anziani. Qui stiamo parlando della salute delle persone, che necessitano di cure e supporti adeguati. Non sono ammesse ulteriori perdite di tempo. Se la struttura di Narnali non è adeguata deve essere la Asl ad indicarci un’altra soluzione». –
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