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Prato

I pescecani 

Vende mascherine a un prezzo 12 volte quello di costo

Vende mascherine a un prezzo 12 volte quello di costo

La Finanza ha segnalato alla Procura un commerciante che ne aveva acquistato una partita di 28.000 pezzi già nel mese di gennaio

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Speculano sui prezzi delle mascherine protettive contro il coronavirus.

Lo ha scoperto la guardia di finanza nel corso dei controlli sugli esercizi commerciali che vendono le protezioni. In particolare è emerso il caso di un commerciante che a gennaio ha acquistato 28.000 mascherine protettive del tipo Ffp3 e Ffp1, che poi ha rivenduto applicando un ricarico rispettivamente del 600% e del 1.200%. I finanzieri hanno anche accertato che il commerciante, pur essendo sul mercato da molti anni, non aveva mai trattato questo tipo di prodotto.

Evidentemente, dopo aver letto della rapida diffusione del virus dalla Cina verso l’Europa ha pensato che le mascherine potessero avere un buon mercato quando il Covid-19 sarebbe arrivato in Italia. Calcolo certamente corretto alla luce di quello che è successo nelle settimane successive, ma la guardia di finanza gli contesta di essersene approfittato, aggiungendo al prezzo di vendita un ricarico esorbitante. Deciderà la Procura se questo è un reato.

«Sulla scorta degli accertamenti fin qui eseguiti – si legge in una nota delle Fiamme Gialle – i finanzieri del Gruppo di Prato hanno trasmesso alla Procura della Repubblica un’informativa di reato, ipotizzando che il comportamento posto in essere possa costituire una manovra speculativa su prodotti considerati, in questo momento storico, di prima necessità, configurando così la fattispecie illecita espressamente prevista e punita dal Codice penale. Le Fiamme Gialle nel frattempo proseguono gli accertamenti avviati, pronti ad intraprendere analoghe iniziative – qualora ciò si renda necessario – nei confronti di ulteriori soggetti economici della provincia di Prato».

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