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Passeggiate, Biffoni non cambia idea e polemizza col Viminale: «Sbaglia»

Passeggiate, Biffoni non cambia idea e polemizza col Viminale: «Sbaglia»

Il sindaco e l’ora d’aria per i bambini: «Non era il momento, così rischiamo di vanificare quanto è stato fatto finora»

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La circolare del Viminale che apre alle uscite dei bambini «rischia di ingenerare l’idea che visto che in Toscana siamo stati bravini, siamo riusciti a mantenere una condizione riparata, adesso si possa iniziare l’allentamento quando il ministro Speranza poche ore fa ha allungato fino al 13 di aprile i provvedimenti presi. Non era il momento secondo me, noi come Comuni facciamo fatica a gestire i cani, la spesa, siamo subissati dalle segnalazioni, secondo me non era il momento».

Lo ha detto il sindaco Matteo Biffoni in diretta Facebook sulla pagina del Pd toscano parlando dell’emergenza coronavirus. Proprio in queste ore, ha aggiunto Biffoni, «si sta verificando che quella stretta e quelle misure danno dei risultati. Io continuerò con la linea del rigore e chiederò anche al presidente della Regione di darci una mano sennò rischiamo di vanificare cosa è stato fatto di buono fino a ora».

Già martedì sera Biffoni aveva ribadito il suo pensiero su Facebook: «Il Governo chiarisce sulle uscite dei bambini e ragazzi. Possibili, con un solo genitore, vicino casa, mantenendo la distanza di 1 metro da altre persone (compresi altri bambini non appartenenti allo stesso nucleo familiare). Sapete come la penso in merito, non cambio idea, se fosse dipeso da me non lo avrei fatto in questo momento, credo che sia una situazione che creerà nuovi pericoli (anche perché parla di 0-18) e ulteriori richieste di intervento. Ma rispetto le istituzioni che me lo impongono e quindi non posso far altro che rinnovare il mio invito: prudenza, buon senso, responsabilità. Stiamo affrontando una pandemia, non dimentichiamolo. E se a Prato i numeri sono quelli che sappiamo, è anche perché fino ad ora abbiamo fatto in una determinata maniera».

«Prato è stato un problema che molti ponevano all’inizio - ha detto ieri Biffoni - Si pensava che qui sarebbe scoppiato tutto quello che in realtà è arrivato da altre parti. Noi abbiamo numeri bassi perché secondo me i cittadini cinesi si sono chiusi in casa subito in maniera rigorosa e sono ancora chiusi in casa».

«Il comportamento della comunità cinese - ha aggiunto Biffoni - ha trasmesso alla popolazione autoctona il messaggio di una situazione seria e quando abbiamo chiesto loro rigore ed attenzione questo si è diffuso nella comunità pratese in maniera più rapida ed efficace. La comunità cinese ha fatto quello che è stata la fortuna della nostra città che ad oggi è la provincia toscana con i numeri più bassi in una regione che si è difesa abbastanza bene. È stato circolo virtuoso». —

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