Il Tirreno

Prato

Associazione il sicomoro onlus 

Nonno sitting prosegue. Storie e giochi online

pasquale petrella
Ospiti del centro durante una prova di disegno
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Ospiti del centro durante una prova di disegno

Luciana Bigagli: «Il centro Ventrone ha dovuto chiudere,  ma noi con le nostre educatrici continuiamo su Facebook»

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PRATO. C’era un prima del coronavirus e c’è un durante. C’era un prima in cui al centro Ventrone gli anziani più fragili arrivavano e cominciavano la mattinata con le “coccole mattutine”, proseguivano il risveglio con i palloncini in volo e poi c’erano di volta in volta i racconti o le canzoni o il ballo o i laboratori artistici. Così era l’attività ludico motoria nell’ambito del progetto Nonno sitting gestito dall’associazione Il Sicomoro. E c’è il durante il coronavirus, in cui quegli anziani sono rinchiusi in casa, stipati fra quattro mura, spesso soli. C’era un prima in cui i famigliari di quegli anziani potevano permettersi di avere poche ore spensierate per andare a fare la spesa, incontrare amici e svolgere una vita normale. E c’è un durante in cui la preoccupazione per i loro anziani in casa è costante.

Ed ecco perché l’associazione Il Sicomoro onlus ha deciso che in qualche modo la sua attività di stimolo e di impegno verso queste persone così fragili e in aiuto alle loro famiglie dovesse comunque continuare.

«Noi educatrici del servizio abbiamo deciso di continuare a prenderci cura di loro e di estendere il nostro impegno anche ad altri nonni e alle loro famiglie – dice la psicologa Luciana Bigagli – Abbiamo coinvolto le tirocinanti universitarie per gestire insieme un lavoro volontario per restare vicini a loro».

Come? Semplice attraverso gli strumenti social. «Ogni giorno sulla nostra pagina facebook Nonno sitting le educatrice e le tirocinanti dell’università a turno, pubblicano video con la lettura di una storia che poi chiediamo ai familiari di commentare con loro, video di stimolazione ludica e motoria usando la nostra metodologia che fa muovere e divertire i nonni (pesta l’uva, pesta l’uva! Dai la cera, leva la cera, etc…) – continua la dottoressa Bigagli –Oppure facciamo cantare una canzone dei loro tempi antichi da fare tutti insieme. Costruiamo una bandierina, collage, un disegno, costruiamo le palle per i tanti giochi e ancora barzellette, aneddoti, schede per la stimolazione cognitiva e tanto altro». Lontani ma vicini più che mai in questo periodo di grandi disagi per tutti ma, soprattutto, per i più deboli. E gli anziani sono la categoria che, in assoluto sta pagando il prezzo più alto in questa emergenza coronoavirus.

L’intervento dell’associazione Il Sicomoro è diretto ad aiutare anche le famiglie in quarantena forzata e per questo ha messo a disposizione il numero whatsapp 3498100098 al quale risponde la psicologa Luciana Bigagli che offre un supporto, consigli, orientamento su tutti quei temi di disagio di questo periodo. –




 

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