Gli studenti del Pontormo alle prese con lezioni e interrogazioni on line
Carmignano, i ragazzi a casa davanti alla loro webcam, nella propria camera o in salotto, il professore dall’altro capo del filo: l’anno scolastico prosegue
CARMIGNANO. Ore dieci: matematica. Sono partite a Carmignano le lezioni on line per le medie e tra qualche giorno inizieranno anche le interrogazioni a distanza: i ragazzi a casa davanti alla loro webcam, nella propria camera o in salotto, il professore dall’altro capo del filo. Tutti gli studenti insieme, sul video, in una classe virtuale. Le scuole in queste tre settimane di chiusura obbligata per il coronavirus hanno cercato di organizzarsi ognuna come poteva: con compiti inviati a casa e rispediti dagli studenti per mail ai professori per essere controllati, oppure con video, appunti e presentazioni.
Ogni giorno qualcosa da fare, per non interrompere la continuità nell’insegnamento. Qualche docente, autonomamente, aveva anche già sperimentato qualche lezione ‘in diretta’. Ora, che la scuola rischia di rimanere chiusa ancora a lungo, le lezioni a distanza diventano qualcosa di strutturale. Non tutti sono pronti. A Carmignano sono comunque già partiti: da qualche giorno in via sperimentale alle medie, che conta quattrocento studenti, e la prossima settimana pure alla primaria, tre plessi e circa seicento alunni.
«Da giovedì la piattaforma è pronta - racconta il dirigente dell’istituto “Il Pontormo” Luca Borgioli – e controllerò in quanti se ne avvarranno». Gli studenti delle medie, dopo una primissima fase di rodaggio, da lunedì avranno anche un vero e proprio orario. Non le sei ore al giorno, che di norma ragazze e ragazzi frequentavano a scuola ogni mattina. «Saranno tre o quattro a seconda dei giorni, con un intervallo» spiega ancora il preside. Lezioni anche più brevi: trenta minuti o al massimo quarantacinque, perché davanti allo schermo di un computer o di un tablet, se non addirittura con uno smartphone, seguire le spiegazioni può risultare più complicato e stancante. Anche per gli insegnanti. «Nel pomeriggio, qualche volta, – continua – ci saranno videolezioni di materie più rilassanti».
Naturalmente si dovranno fare i conti con la tenuta della rete: non tutti magari hanno in casa una connessione ad internet stabile e veloce, non tutti magari hanno più di un computer a disposizione e babbo o mamma magari lo stanno utilizzando per lavorare da casa. Ma l’istituto di Carmignano si è mosso anche su questo fronte: lunedì saranno infatti consegnati tablet e pc alle famiglie che non ne avevano a disposizione. E così la scuola sarà pronta a ripartire a pieno regime. «Certo – precisa il dirigente dell’istituto – dovremo rivedere le modalità di valutazione. Dovremo deciderlo collegialmente». Giudicare uno studente a distanza presuppone l’uso di parametri diversi.
«Dovremo rivedere anche gli obiettivi di formazione» aggiunge. Perché è impensabile che l’intero programma a questo punto venga svolto. Un compito in classe, così come si faceva prima dell’emergenza sanitaria, non lo si potrà ad esempio fare tale e quale in una una classe virtuale. Si dovranno studiare modi diversi. Quanto all’esame di terza media, si vedrà. Difficile oggi sapere come si potrà svolgere.
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