Lezioni e interrogazioni a distanza: a Carmignano si sono attrezzati
Dopo una fase di rodaggio le scuole medie hanno iniziato la didattica da remoto: sessioni di 30 o 45 minuti
CARMIGNANO. Arrivano le lezioni on line e magari, tra qualche giorno, anche le interrogazioni a distanza: i ragazzi a casa davanti alla loro webcam, il professore all’altro capo del filo. Tutti gli studenti insieme, sul video, in una classe virtuale. Le scuole in queste due settimane e mezzo di chiusura obbligata per il coronavirus hanno cercato di organizzarsi ognuna come poteva: con compiti inviati a casa e rispediti dagli studenti per mail ai professori per essere controllati, oppure con video, appunti e presentazioni condivise su più piattaforme. Ogni giorno qualcosa da fare, per non interrompere la continuità nell’insegnamento. Ora che però lo spettro di una chiusura prolungata per diverse altre settimane, anche dopo il 3 aprile, appare sempre più concreto, attivare la didattica a distanza diventa essenziale.
Non sono molte le scuole già pronte. Alla secondaria inferiore di Carmignano, le vecchie medie, sono già partiti da qualche giorno. ”C’è stata una primissima fase di rodaggio, con singole lezioni non cadenzate, mentre da questa settimana c'è un vero e proprio orario strutturato” racconta il dirigente dell’istituto “Il Pontormo” Luca Borgioli. Non le sei ore al giorno magari, che di norma ragazze e ragazzi frequentavano a scuola ogni mattina. “Probabilmente non più di quattro e con un intervallo” spiega ancora il preside. Lezioni anche più brevi: trenta minuti o al massimo quarantacinque, perché davanti allo schermo di un computer o di un tablet, se non addirittura con uno smartphone, seguire le spiegazioni può risultare più complicato e stancante. Anche per gli insegnanti.
Si dovranno fare i conti pure con la tenuta della rete: non tutti magari hanno in casa una connessione ad internet stabile e veloce, non tutti magari hanno più di un computer a disposizione e babbo o mamma magari lo stanno utilizzando per lavorare da casa. Per qualche disciplina, racconta il dirigente, si sta pensando a mantenere solo video in differita e compiti assegnati. In ogni caso la scuola, almeno a Carmignano, è pronta a ripartire a pieno regime.
“Certo – precisa il dirigente dell’istituto – dovremo rivedere le modalità di valutazione. Dovremo deciderlo collegialmente”. Giudicare uno studente a distanza presuppone l’uso di parametri diversi. “Dovremo rivedere anche gli obiettivi di formazione” aggiunge. Perché è impensabile che l’intero programma a questo punto venga svolto. Un compito in classe, così come si faceva prima dell’emergenza sanitaria, non lo si potrà ad esempio fare tale e quale in una una classe virtuale. Più facili le interrogazioni. E dopo le medie, sono circa quattrocento gli studenti che frequentano la scuola “Pontormo” a Carmignano, anche alla primaria dello stesso istituto sono pronti per partire: tre i plessi (Seano, Carmignano e Comeana) e circa seicento gli alunni. Stanno predisponendo la piattaforma per le lezioni a distanza. Quanto all’esame di terza media, si vedrà. Difficile oggi sapere come si potrà svolgere.
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