Il Tirreno

Prato

Settima vittima, contagiata una neonata Riapre un reparto del vecchio ospedale

p.n. Servizi da pag. 2 a pag. 11
Settima vittima, contagiata una neonata Riapre un reparto del vecchio ospedale

Terzo decesso a Carmignano: un uomo di 89 anni. Sono otto i nuovi casi. Il sindaco di Vaiano finisce in quarantena

3 MINUTI DI LETTURA





prato

Un’altra vittima, la settima, e otto nuovi casi. Questo il bilancio dell’epidemia da coronavirus in provincia di Prato, secondo quanto comunicato nel bollettino giornaliero della Regione. La vittima è un uomo di 89 anni residente a Carmignano, che si conferma il comune di gran lunga più colpito in provincia di Prato, dopo i nove tamponi positivi nella casa di riposo di Comeana e altri due decessi (con questo sono tre). Gli otto nuovi casi comunicati dalla Regione portano il totale per Prato a 137.

L'Asl ha poi confermato il numero di otto nuovi casi. Tra questi c'è anche una neonata ricoverata all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Gli altri casi sono relativi a cinque donne di Prato, Montemurlo e Carmignano e a due uomini di Prato, tutti anziani ad eccezione di una donna di 47 anni.

Dei 2.461 tamponi risultati positivi al coronavirus questa è la suddivisione per provincia di segnalazione, che non sempre corrisponde necessariamente a quella di residenza: 548 Firenze, 229 Pistoia, 137 Prato (totale Asl centro: 914), 363 Lucca, 289 Massa-Carrara, 266 Pisa, 140 Livorno (totale Asl nord ovest: 1058), 128 Grosseto, 160 Siena, 201 Arezzo (totale sud est: 489). Risulta particolarmente colpita la città di Pistoia, mentre la provincia di Prato resta nelle ultime posizioni della classifica dei contagi. Un’incidenza preoccupante riguarda il Montalbano, sommando i casi di Carmignano a quelli di Quarrata.

Bosi in quarantena. Ieri è finito in quarantena anche il sindaco di Vaiano, Primo Bosi, per avuto contatti con una persona, risultata affetta da Covid -19 nell’ambito della sua cerchia familiare. «Non ci voleva proprio in questo momento in cui devo dedicarmi con tutte le forze possibili alla mia comunità - ha commentato Bosi - Cercherò di fare il massimo da casa, in stretta collaborazione con assessori e uffici. Tutti insieme ce la faremo».

Riapre l’ex Malattie infettive. Intanto è iniziato il trasferimento di alcuni pazienti dall’ospedale Santo Stefano e dall’ospedale di Pistoia alla palazzina ex Malattie infettive del vecchio Misericordia e Dolce. Il primo è arrivato sabato e attualmente i ricoverati sono tre. Si tratta di pazienti in via di guarigione che non necessariamente arrivano dal reparto di Malattie infettive del Santo Stefano. L’idea è quella di liberare il maggior numero di posti letto nel nuovo ospedale (anche a Pistoia) per fronteggiare l’atteso picco dell’epidemia. La palazzina accanto al vecchio ospedale potrà accogliere fino a 44 pazienti. Al momento ne hanno messo uno per stanza, poi si vedrà a seconda delle esigenze.

Sostegno psicologico ai medici. L’Asl ha attivato da ieri un ambulatorio specialistico per sostenere gli operatori sanitari e sociali dei servizi territoriali dell’Azienda Sanitaria, impegnati, in questo periodo, ad affrontare situazioni di emergenza con elevati livelli di stress emotivo. L’ambulatorio è garantito dal lunedì al venerdì dalle 13 alle 15; il sabato dalle 10 alle 12. Sarà a disposizione un medico psichiatra e uno psicologo del Centro Salute Mentale. — p.n.

Servizi da pag. 2 a pag. 11

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web