Il primo inquilino all’ex Creaf è una società legata a Hitachi
Il centro di via Galcianese ora si chiama Pair e ha dato in affitto 5.000 mq Li occuperà un’azienda che sviluppa materiale rotabile con un occhio all’ambiente
prato
In quello che fu il Centro per la ricerca e l’alta formazione di via Galcianese, un buco nero che ha inghiottito oltre 20 milioni di euro di fondi pubblici, sta per insediarsi la prima nuova azienda. O meglio la prima in assoluto, perché finora l’enorme capannone era rimasto vuoto.
Non si chiamerà più Creaf ma Pair, acronimo di Prato area innovazione e ricerca, un progetto di Sviluppo Toscana Spa, l’agenzia della Regione divenuta proprietaria dell’immobile ex Creaf dopo il fallimento della società. E il primo inquilino si chiama Eurorail srl, una società di nuova costituzione che opera nella progettazione e nello sviluppo di materiale rotabile (indotto dell’Hitachi di Pistoia), nata dalla fusione di Sbf Rail (sedi a Napoli e Scandicci) ed Euroguarco (La Spezia). Hanno preso in affitto una superficie di 5.000 metri quadrati e lì faranno ricerca.
«Con la prima realtà produttiva che si stabilisce e i contatti propedeutici per la chiusura a breve di altri contratti per l’affitto dei locali – spiega l’assessore regionale alle attività produttive Stefano Ciuoffo – diamo vita finalmente ad un progetto sofferto che troppo a lungo ha segnato il dibattito in una città come Prato, abituata all’efficienza ed alla rapidità nelle scelte. Sta prendendo forma un centro di competenze legato all’industria e al mondo produttivo e che si rivolge a settori nuovi rispetto al distretto tessile».
Eurorail Srl è una società giovane ma nata dall’unione di aziende dalla grande esperienza nel settore ferroviario e più in generale dei trasporti, capaci di portare innovazione e qualità ben oltre i confini nazionali. L’insediamento pratese sarà, secondo il progetto presentato, la fucina di studi innovativi per l’ottimizzazione sia dei processi produttivi che della qualità dei veicoli, in termini di prestazioni, sicurezza ma anche di salvaguardia dell’ambiente. La società infatti sta portando avanti un lavoro ingegneristico che punta sia a ridurre i consumi dei mezzi a rotaia prodotti che l’inserimento di elementi costruttivi provenienti da riciclo ed economia circolare.
« Nelle ultime settimane sono arrivate ben 5 proposte progettuali e sono in corso i passaggi necessari per arrivare alla sottoscrizione dei contratti» annuncia Orazio Figura, direttore di Sviluppo Toscana. Per il sindaco Matteo Biffoni «si apre così una nuova pagina: con impegno costante abbiamo sempre lavorato affinché questo potesse avvenire, perché si potesse aprire quel portone con progetti seri».
A Prato Eurorail si occuperà anche di di innovazione di processo, ovvero ottimizzazione in termini di qualità e affidabilità, oltre che di prestazioni produttive, anche attraverso l’utilizzo di tecnologie capaci di limitare l’uso di agenti chimici e raggiungere conseguenti migliori livelli di tutela ambientale. —
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