Il Tirreno

Prato

Gli sciacalli non stanno in casa: rubato un passeggino

I controlli di polizia sugli spostamenti
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I controlli di polizia sugli spostamenti

Il furto è avvenuto nell'androne di un palazzo di via Santa Trinita. Il proprietario è andato a fare denuncia e gli hanno detto di tornare a casa

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PRATO. Doveva essere una boccata d’aria dopo sei giorni di “reclusione” in casa. Due passi in centro, più che legittimati dalla necessità di andare a comprare il pane nella bottega di vicinato. Così mamma Giulia si prepara a uscire, munita rigorosamente di mascherina e lasciando al marito i due bimbi piccoli. Nemmeno il tempo di chiudere il portone che subito si accorge di un dettaglio attraversando le scale: il passeggino gemellare a due posti custodito nell’androne del condominio non c’era più. Sparito, rubato. Un passeggino di un metro e mezzo, decisamente ingombrante, deve aver fatto gola a un qualcuno che si è intrufolato nei giorni scorsi in un condominio di via Santa Trinita.

«Un vergognoso atto di sciacallaggio. In questa situazione di solitudine e silenzio, qualcuno si è sentito libero di agire inosservato ed entrare in un palazzo approfittando del deserto in centro. Probabile che il ladro sia spacciato per il postino e gli sia stato aperto così il portone». La residente esce comunque. Sul tragitto di ritorno dal fornaio, incrocia in centro due poliziotti impegnati a fare controlli e racconta loro l’accaduto. Invitata a sporgere denuncia per il furto, la donna si decide a farlo. È il marito a occuparsene. «Ero un po’ titubante, data la stretta sugli spostamenti. Tuttavia, a quanto riferitomi dalle forze dell’ordine, lo spostamento sembrava giustificato».

Sembrava, appunto. Oltre al danno, la beffa per la mamma derubata. «Ma è venuto fin qui per denunciare il furto di un passeggino?», è la domanda secca che si sarebbe sentito rivolgere il marito al momento della denuncia in Questura con l’invito perentorio a rimanere a casa. La residente invita a fare attenzione in questi giorni di solitudine dentro le mura. «Occhio alle biciclette e ai passeggini nell’atrio dei palazzi». In effetti, nel vuoto determinato dalle tante saracinesche abbassate, si vedono circolare facce poco raccomandabili in centro. Venerdì pomeriggio, in via dei Manassei, è scoppiata un’accesa lite verbale fra due uomini, uno dei quali ha lanciato la bicicletta per terra.

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