Il Tirreno

Prato

l’idea 

Ora nella confezione si fanno le mascherine

Maria Lardara

1 MINUTI DI LETTURA





prato. Il loro telefono squilla in continuazione. Chiamano dalle istituzioni, Prefetture, farmacie, ospedali, vivai. L’oggetto della richiesta è sempre lo stesso: servono mascherine antivirus, ormai introvabili.

La ditta Machattie al Soccorso ne produce 2.500 al giorno. Ma fino a martedì l’azienda guidata da Alido Bennati e Anna Lascialfari si occupava d’altro. Dal 1985 fino a pochi giorni fa, ha sempre prodotto capi finiti.

«Se fosse stato per gli ordini di abbigliamento – ammette Anna Lascialfari – avremmo potuto alzare bandiera bianca ieri sera…».

E invece no. Questa piccola confezione di abbigliamento che dà lavoro a nove addetti s’è rimessa in gioco riconvertendosi nel ciclo di produzione.

«Ne abbiamo discusso con il personale e tutti erano d’accordo – fa sapere l’artigiana – Dopo alcuni test, abbiamo iniziato a produrre le mascherine in tessuto non tessuto. Il lavoro si svolge a turni ma dovremo potenziare la produzione vista la quantità di richieste che stanno arrivando da tutta la Toscana».

L’abilità nel taglio e cucito non manca di certo a questa lavorazione del distretto che ha avuto un’intuizione imprenditoriale di successo nel momento dell’emergenza sanitaria, come già aveva fatto nei giorni scorsi la ditta Dreoni Giovanna di Vaiano. E oggi arriverà anche il tessuto per iniziare a produrre camici usa e getta. —

Maria Lardara

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web